La marcia inarrestabile dei fondi etici

Non più solo politicamente corretti, questi strumenti stanno anche conoscendo ottime performance di rendimento


Una volta si pensava che i fondi etici fossero corretti solo politicamente perché escludevano settori nocivi come armamenti, alcool e tabacco. Ora i trader fanno notare che sono proprio validi come scelta di investimento perché rendono. E anche bene.

Alcuni fondi di questo settore stanno infatti facendo segnare ottime performance da inizio anno, tanto da scalare le classifiche di categoria.

I fondi Valori Responsabili di Etica Sgr ad esempio si posizionano ai primi posti e continuano a battere i mercati. In base ai rendimenti degli ultimi dodici mesi, il monetario è primo, l’obbligazionario misto terzo e il bilanciato quinto su quaranta fondi italiani. Valori Responsabili Azionario, lanciato all’inizio del 2007, si è collocato nei primi mesi dell’anno al settimo posto.

“Spesso i gestori dei fondi etici scelgono di investire su energia da fonti rinnovabili e tecnologie amiche dell’ambiente”, spiega Armando Carcaterra, direttore investimenti di Bipiemme Gestioni, il gestore dei fondi etici Valori Responsabili.

Ecco allora spiegata la presenza nei fondi di aziende come la danese Vestas, leader mondiale nella produzione di pale eoliche, l’utility Energias de Portugal, quarta al mondo nella generazione di energia da fondi rinnovabili, o la francese Valéo, componenti per auto, specializzata nello sviluppo di tecnologie per ridurre le emissioni di Co2 delle automobili.

Davide dal Maso, Head of Sri di Vigeo Italia specifica che i risparmiatori sono attratti dall’investimento etico e che in questa fase “stiamo assistendo a un risveglio della domanda perché i fondi etici sono meno rischiosi e meno volatili“.

“In una fase, come l’attuale, di forte volatilità, gli investitori si rifugiano nei titoli meno rischiosi – dice anche Alessandra Viscovi, direttore generale di Etica Sgr – e questo favorisce i nostri fondi ad alta componente obbligazionaria, che da sempre puntano su titoli di Stato di elevata affidabilità”.

Valori Responsabili Monetario nell’ultimo anno ha reso il 3,65% netto, ha superato i 100 milioni di euro di patrimonio, di cui l’80% è investito in Bund tedeschi. La Germania del resto è uno dei pochissimi Paesi ad essere in linea con gli obiettivi del Protocollo di Kyoto per la riduzione delle emissioni di Co2 ed è all’avanguardia nello sviluppo di energia da fonti pulite.


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