Fino a 2,6 miliardi per il pacchetto pensioni

(Teleborsa) – Arrivano gli ultimi aggiornamenti sulle coperture utili per portare a compimento tutti gli interventi correttivi sulla riforma pensioni. 

Dopo una prima stima iniziale di risorse fino a 1,5 miliardi di euro il pacchetto di riforma sulle pensioni, in arrivo con la legge di Bilancio al 2017, dovrà contare su una dote ben più robusta: fino a 2,6 miliardi.

Si tratta di nuove ipotesi al vaglio dei tecnici del governo alla ricerca della giusta soluzione alle varie misure da adottare.

Le risorse utili per il pensionamento per i lavoratori precoci (coloro che hanno iniziato a lavorare prima dei 18 anni) sono stimate tra 1,2 e 1,8 miliardi di euro. 500 milioni sarebbe invece il costo per la cosiddetta ricongiunzione gratuita, ovvero riunire i contributi versati per la pensione in diverse gestioni. Raddoppiare la platea dei pensionati a cui riconoscere la quattordicesima costerebbe 800 milioni l’anno. Quanto al costo dell’APE, l’anticipo pensionistico tramite prestito che sarà lo strumento di riferimento per la flessibilità nell’uscita dal lavoro, varierebbe tra i 600 e i 700 milioni di euro. Favorire il pensionamento di chi ha svolto lavori usuranti potrebbe arrivare a costare 72 milioni di euro a regime, 20 milioni il primo anno. 

Nell’ultimo incontro con i leader di CGIL, CISL e UIL, il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti aveva promesso risorse rilevanti per gli aggiustamenti alla riforma Fornero. I sindacati, avevano già sottolineato la necessità di una dote più massiccia di risorse, fino a 2,5 miliardi, per finanziare le misure di cui si è discusso al tavolo di confronto, che riprenderà a settembre.

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