Finanziamenti per l’innovazione tecnologica. Ecco dove e come trovare i soldi

A fondo perduto, in conto interesse o servizi di consulenza. Il paese si muove per aiutare le imprese e i loro investimenti

Di ritardo tecnologico si può morire. Non in senso metaforico. Il ritardo accumulato in questi anni dalle nostre imprese – da quelle più piccole fino a quelle che generano milioni di fatturato – ha contributo ad abbattere competitività e produttività. Due fattori chiave, per misurarsi sui mercati internazionali e per agganciare la ripresa – debole, in realtà – prevista per il 2014.
I motivi del digital divide sono marcati da errori e da condizioni strutturali che si sono stratificati nel tempo. La mancanza di una cultura tecnologica, di una propensione all’innovazione fa parte di un retaggio industriale vecchio, ancorato sulle strutture degli anni ‘70 e sui successi industriali degli anni ’80.
 
Orizzonti costellati da creatività, intuizioni. Affiancati – purtroppo – da un’eccessiva parcellizzazione, da uno sbilanciamento sul capitale umano e da bassa patrimonializzazione. La crisi Lehmann, iniziata nel 2008 e ancora vigorosamente in corso, ha fatto il resto. I tentativi per aiutare le imprese nel percorso di aggiornamento tecnologico hanno preso la forma dei contributi a fondo perduto o in conto interesse. Arrivano dall’Europa, dallo Stato e dagli enti locali, soprattutto dalle Camere di commercio.
Vediamo in sintesi quali sono i benefici attualmente a disposizione.
 
Innovazione
Il primo bando di attuazione del decreto legge n. 83/2012 ha stanziato 300 milioni di euro. Il finanziamento è rivolto alle micro, piccole e medie imprese. Sono richiesti i requisiti della stabile organizzazione in Italia, l’iscrizione nel registro imprese e il libero esercizio dei propri diritti.
Gli investimenti devono riguardare l’attività di ricerca e la realizzazione di nuovi prodotti. Sono compresi gli interventi d’innovazione di processo attraverso l’adozione di tecnologie Ict (colocation, cloud, servizi di data center), nanotecnologie e materiali avanzati.
Il beneficio prende la forma di uno sconto sul tasso di interesse applicato al prestito bancario (su cui non è prevista la concessione di garanzie pubbliche). Il tasso agevolato di finanziamento è pari al 20% del tasso di riferimento vigente alla data in cui viene concessa l’agevolazione, fissato sulla base di quello comunicato dalla Ue (qui).
I progetti devono prevedere spese comprese tra 800mila e 3 milioni di euro, avere una durata di almeno un anno e mezzo e massimo 36 mesi (possibile una sola proroga annuale per l’ultimazione) e devono essere avviati successivamente alla domanda di agevolazione, e comunque non oltre tre mesi dalla data del decreto di concessione.
Lombardia
Regione e Camere di commercio stanziano 5.970.000 euro per investimenti in tecnologia – compresi quelli in infrastrutture di rete e web solution – riservati alle micro, piccole e medie imprese costituite da almeno 24 mesi. Il termine di scadenza è fissato per il 27 febbraio 2014.
Qui, bando, regolamento e modulistica.
 
Milano
Si chiama Speed Mi Up l’iniziativa firmata da Camera di commercio, Università Bocconi e Comune. Gli obiettivi sono: favorire la nascita e lo sviluppo di start up innovative, sostenere la formazione professionale dei giovani, rafforzare l’integrazione fra imprese e professionisti.
Sarà fatta una selezione di 15 start up, aspiranti imprenditori e professionisti per accedere ai seguenti servizi (che si svilupperanno in un programma di due anni):
1) programma di formazione offerti dall’Università Bocconi e dalla Camera di Commercio;
2) tutoraggio individuale;
3) supporto continuativo di tutoring attraverso una piattaforma di cooperative social networking;
4) supporto nell’accesso a risorse finanziarie;
5) servizi in materia d’innovazione, ricerca scientifica e internazionalizzazione.
6) spazi attrezzati di lavoro con postazioni open space;
7) aree di incontro informale;
8) spazi di rappresentanza.
Comunque la partecipazione non è gratuita, seppure calmierata. I partecipanti dovranno pagare un canone mensile di 500 euro per le imprese/aspiranti imprenditori e 300 per i professionisti.
Qui per il bando e la modulistica.
 
Verona
Lo stanziamento della Camera di commercio è di 300mila euro. Sono finanziate le connessioni a banda larga. E’ sempre richiesto il requisito della territorialità e sono interessate le Pmi. Termine di scadenza: 31 dicembre 2013.
Qui per il bando e la modulistica.
 
Lecce
La Camera di commercio stanzia un milione di euro per investimenti in tecnologia digitale (cloud computing, realizzazione siti web, e-commerce, connessione, servizi data center). Sono interessate le micro, piccole e medie imprese con sede legale o unità operativa nella Provincia. Termine di scadenza: 30 novembre 2013.
Qui, bando, regolamento e modulistica.
 
 
Ascoli
Anche la Camera di commercio eroga aiuto per le Pmi che intendano attivare connessioni in banda larga. Le Pmi possono accedere ai contributi solo se residenti in Provincia. Termine di scadenza: 31 ottobre 2013.
Qui bando e modulistica.
 
Articolo offerto da Itnet
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