Ferie non godute in busta paga, cosa fare entro il 30 giugno

Le ferie maturate nell'anno 2014 e non ancora godute vanno regolarizzate entro la fine di giugno

Estate, è ora di pensare alle vacanze: se avete ancora dei residui ferie dell’anno 2014 potreste sfruttare qualche giorno in più delle vostre ferie non godute entro il 30 giugno.

DUE SETTIMANE OBBLIGATORIE L’ANNO – I lavoratori infatti hanno diritto durante l’anno ad almeno 4 settimane di ferie, come stabilito dall’art. 2109 del Codice Civile e regolato dl D.Lgs n.66/2003 e D. Lgs 213/2004, due delle quali obbligatoriamente da consumare durante l’anno lavorativo in corso. Le due settimane rimanenti sono usufruibili dai lavoratori fino a 18 mesi dopo il termine dell’anno di maturazione. Se entro il 30 giugno prossimo vanno godute le ferie maturate nel 2014, cioè del secondo anno precedente, quelle eccedenti le 2 settimane maturate nel 2015, andranno godute entro il 30 giugno 2017.

NON POSSONO ESSERE MONETIZZATE – Il periodo delle ferie non può in alcun modo essere monetizzato se non al termine del rapporto di lavoro. Il datore di lavoro che non provveda a far smaltire al dipendente le ferie e maturate è quindi soggetto a sanzioni, dal momento che contravviene alla normativa vigente, negando al proprio dipendente un diritto. È inoltre tenuto al versamento dei contributi anticipati sulle ferie non godute.

COSA ACCADE SE IL DATORE DI LAVORO NON CONCEDE LE FERIE – Oltre a pagare la contribuzione su queste ferie, che siano fruite o meno, il datore può essere sottoposto a sanzioni amministrative che vanno da 100 a 4.500 euro. Si va a 100 euro a 600 euro nella generalità dei casi, da 400 a 1.500 euro, se la violazione coinvolge più di 5 lavoratori o si è verificata in almeno 2 anni, da 800 a 4.500 euro se la violazione si riferisce a più di 10 lavoratori o si è verificata in almeno 4 anni. In questa ipotesi non è ammesso il pagamento della sanzione in misura ridotta. Queste sanzioni non possono essere applicate per il mancato godimento delle ferie ulteriori alle 4 settimane.

CONTRIBUTI SULLE FERIE – Nel caso in cui le ferie maturate eccedano le due settimane e non siano state godute entro il 30 giugno del secondo anno successivo, il datore di lavoro deve sommare alla retribuzione imponibile di luglio anche l’importo corrispondente al compenso per ferie non godute, anche se non realmente corrisposto.
Nel 2016, quindi, l’azienda deve pagare i contributi sulle ferie non godute maturate nel 2014 entro il 20 agosto, cioè assieme alla contribuzione di luglio. Le eccezioni riguardano i casi in cui il termine di 18 mesi sia sospeso per impedimento del lavoratore (malattia, infortunio, maternità, etc.) e i casi in cui il termine di 18 mesi sia differito dalla contrattazione collettiva.

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