Ristoranti e parrucchieri, riapertura anticipata: le ipotesi del Governo

L'Esecutivo sostiene la riapertura differenziata tra le varie regioni, basandosi sull'andamento dei contagi

L’obiettivo era quello di riaprire tutte le attività commerciali a inizio giugno, quando i numeri della pandemia sarebbero stati più lievi e il rischio di nuovi contagi meno preoccupante. Questo, almeno, il piano iniziale del Governo, annunciato dal Premier Giuseppe Conte nella serata del 26 aprile quando, a fine conferenza, ha snocciolato le date presenti nel “calendario della riapertura“.

Le proteste dei rappresentanti di categoria e dei Presidenti di Regione da una parte e i risultati dei contagi di questi giorni, tutto sommato incoraggianti, hanno evidentemente condotto a “più miti consigli” l’Esecutivo, che ora apre alla possibilità di anticipare i tempi. Dal 26 aprile a oggi, infatti, più esponenti del Governo hanno parlato di questa possibilità, facendo intendere che in alcune regioni – quelle dove i numeri dei contagi sono più bassi – attività commerciali come bar, ristoranti e saloni di bellezza potrebbero tornare a essere operativi molto prima del previsto.

Riapertura il 18 maggio per parrucchieri e saloni di bellezza: l’anticipazione

Lo scorso 1 maggio, con un messaggio pubblicato sul suo profilo Facebook, il Ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli aveva lanciato la proposta di “aperture differenziate” su base regionale. In questo modo, sostiene il ministro, nelle regioni dove sono più bassi i numeri del contagio, gli esercenti potranno tornare prima a lavorare e minimizzare così gli effetti economici del blocco prolungato.

Una strategia sposata nella giornata di oggi anche dal Ministro per gli Affari Regionali Boccia. Secondo l’esponente del Partito Democratico, parrucchieri e saloni di bellezza potrebbero riaprire già dal 18 maggio. Non in tutta Italia, ovviamente, ma in buona parte. Tra il 14 e il 15 maggio, infatti, arriveranno le linee guida per la riapertura in sicurezza dei parrucchieri e degli estetisti e, basandosi sulle curve di contagio regionali, sarà già possibile disporre la ripartenza di queste attività in alcune Regioni.

Quando riapriranno bar e ristoranti: il piano del Governo

Discorso valido, sostiene il ministro, anche per le attività della ristorazione, anche se non è ancora possibile fare ipotesi per una riapertura a breve. In questo caso, infatti, non è ancora dato sapere quando saranno disponibili le linee guida dell’INAIL per mettere in sicurezza luoghi come bar, ristoranti, pub e tavole calde. Probabile che l’Istituto, di concerto con il Governo, stia lavorando per lanciare le linee guida il prima possibile e, magari, far sì che i ristoranti possano riaprire già tra due settimane.

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