Fare lo YouTuber è il sogno delle nuove generazioni

Una ricerca Lego mostra come siano cambiate le preferenze delle giovani generazioni per quel che riguarda le aspettative future

Niente più astronauti, ballerine o dottoresse. Il lavoro dei sogni delle nuove generazioni ha a che fare con computer, reti telematiche e videocamere.

No, non è neanche il programmatore o l’esperto di sicurezza informatica. Anzi, se lo pensassimo saremmo completamente fuori strada. Il sogno di ogni bambino (o, per lo meno, della loro maggioranza) è fare lo youtuber. Questo, almeno, quanto emerge da una ricerca commissionata da Lego e basata sulle risposte di 3.000 bambini provenienti da Stati Uniti, Regno Unito e Cina. Un terzo dei piccoli intervistati ha risposto di volersi guadagnare da vivere facendo video su YouTube, mentre solo l’11% ha ammesso che vorrebbe fare un lavoro più “tradizionale” come l’astronauta.

Ma, esattamente, cosa fa uno youtuber e perché i bambini sognano di diventarlo? Per dirlo in modo molto semplice, gli youtuber registrano video e li caricano sulla piattaforma di streaming video di proprietà di Google. In maniera un po’ più complessa, gli youtuber professionisti si specializzano su una nicchia (c’è chi parla di viaggi, chi di make-up e consigli salutari, chi di sport, chi di videogame e giochi in genere), realizzano video in maniera professionale o semiprofessionale e, se i filmati sono apprezzati, riescono a costruire una fan base molto fedele.

Molti di loro riescono a fare breccia tra i più piccoli, soprattutto se realizzano filmati a tema videogiochi o giochi. Così, per spirito d’emulazione, le nuove generazioni sognano di fare esattamente quello che fanno i loro nuovi idoli. Sedersi davanti a una videocamera e parlare delle cose che più piacciono, divertendosi e facendo divertire (e appassionare) quelli che guardano.

La scelta di diventare uno youtuber, però, non ha a che fare solamente con la felicità personale. Lo youtuber, infatti, può trasformarsi in una professione molto ben retribuita. Nel 2018 il canale Ryan ToysReview, che ha come protagonista un bambino nato nel 2010 che recensisce ogni tipo di giocattoli, ha guadagnato 22 milioni di dollari grazie ai milioni di visualizzazioni che i suoi filmati raccolgono da ogni parte del mondo. Il piccolo, guidato sapientemente dai genitori, è stato in grado di trasformare una sua passione e capacità (quella di descrivere in maniera semplice ed efficace dei giocattoli) in una vera e propria professione.

C’è da dire, inoltre, che le fonti di guadagno per uno youtuber possono essere molteplici. Prima di tutto, ci sono gli introiti garantiti dalle pubblicità che YouTube mostra in sovrimpressione o prima, durante e dopo i filmati. In questo caso, i fattori da tenere in considerazione sono molteplici: la tipologia di pubblicità mostrate, il numero di visualizzazioni di ogni video e la capacità di tenere incollati gli spettatori allo schermo. Per attivare la monetizzazione dei video, infatti, bisogna avere 1.000 iscritti al canale e generare almeno 4.000 ore di visualizzazione ogni anno.

Altre possibili fonti di guadagno derivano da affiliazioni pubblicitarie e marketing legate alla propria nicchia di interessi. Chi si occupa di viaggi, ad esempio, può essere contattato da agenzie di viaggio per organizzare tour in giro per il mondo; le esperte di make-up possono iniziare a vendere una loro linea di prodotti in collaborazione con qualche marchio famoso; gli esperti di videogame diventare testimonial di questo o quel gioco.

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