Expo, un successo. E dopo? A rischio default il 40% di aziende

Luci e ombre sul futuro di Expo: driver per l'innovazione ma quasi metà delle imprese coinvolte non vedreanno l'alba del 2016

CONTRIBUTO MINIMO, MA POSITIVO
L’Expo darà un positivo seppur limitato contributo di 0.1% al PIL italiano del 2015. In totale, compresi i primissimi effetti, l’Esposizione Universale potrà apportare fino a + 0,4% di PIL (2012-2015) grazie a: turismo (15 milioni di visitatori), export (+10% in alcuni settori), produzione extra (6 miliardi di euro) e nuovi posti di lavoro (circa 100.000). Sono questi alcuni dei principali risultati ottenuti da Euler Hermes, nella ricerca economica “Expo Milano 2015: Made in Italy alla grande?” L’Expo sarà quindi una delle cinque componenti che consentiranno all’Italia una lieve ripresa dopo tre anni consecutivi di contrazione. Il percorso di crescita del Paese passa infatti attraverso: una maggior fiducia e conseguente recupero dei consumi privati; l’euro più debole che apporterà 6 miliardi di maggiori esportazioni nel 2015; l’alleggerimento dei vincoli finanziari con la conseguente discesa dei tassi di interesse reali sui prestiti alle PMI; una ripresa della domanda di credito; minori costi energetici ed il taglio dell’IRAP che spingeranno in alto i margini delle società.

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