Quali errori non dovrebbe fare un manager per non far fallire la sua impresa

I 4 errori da non fare per evitare di vedere la propria azienda fallire: consigli per chi punta al top

Esiste la ricetta per il successo? Ebbene, oggi rispondere a questa domanda non è facile. Forbes, tuttavia, ha provato a mettere insieme tutta una serie di consigli, puntando sugli errori da non fare per evitare di vedere la propria impresa fallire.

Stare ai vertici di un’azienda non è facile come a molti può sembrare. Bravura e capacità di leadership non bastano, perché ci vuole anche una certa consapevolezza (e lungimiranza) nel prevenire ed evitare errori in grado di poter distruggere i risultati raggiunti in anni e anni di duro lavoro.

La rivista Forbes, riportando i dati di uno studio condotto dalla Dale Carnegie Training, ha provato a mettere a riassumere in quattro punti gli errori da non fare per evitare di vedere il proprio business fallire.

Chi ha il compito di mandare avanti un’azienda, o chi all’interno di questa ricopre un ruolo di responsabilità, non può e non deve dimostrare ingratitudine nei confronti dei suoi sottoposti. Il 76% dei dipendenti, difatti, è pronto a dare di più quando il loro lavoro viene apprezzato.

Gestire al meglio le proprie risorse vuol dire anche saperle valorizzare, per questo motivo non ringraziare o non premiare i propri dipendenti per le attività portate a termine con successo è al primo posto degli errori da evitare per non andare incontro al dissesto.

Dimostrarsi invincibile e non riconoscere i proprio errori è un altro errore che oggi potrebbe costare caro a qualsiasi top manager. Secondo lo studio riportato da Forbes, difatti, l’81% dei lavoratori si sente più motivato quando il capo si rapporta a lui con umiltà e sincerità. Purtroppo, però, meno della metà dei manager ha questa capacità. Solo il 41% di quelli presi in esame, infatti, hanno sposato questo approccio al lavoro.

Confronto e ascolto sono due componenti fondamentali per rendere trasparenti e leali i rapporti con i propri dipendenti. Chi guida un’azienda, ma non è in grado di dimostrare empatia o interesse nei confronti dei lavoratori che gestisce, come riportato da Forbes, è destinato al fallimento.

Le buone idee vengono dallo scambio di opinioni e i dipendenti, se si sentono coinvolti nei processi decisionali, saranno più propensi a segnalare errori o a proporre soluzioni in grado di sollevare le sorti dell’impresa (e di portarla al successo).

Al quarto e ultimo posto, tra gli errori che più frequentemente portano al baratro un’azienda (e chi la gestisce), troviamo l’incoerenza. Avere un atteggiamento incoerente non è visto di buon occhio dai lavoratori.

Chi si pone come leader all’interno di un gruppo deve, prima di tutto, dare il buon esempio. Solo in questo modo verrà visto come un modello da imitare e non come una persona da disprezzare.

Un manager che si comporta bene, quindi, diventa un traino per i dipendenti che, ispirati da lui, cercheranno di seguire le sue orme.

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