Entro un mese Green pass esteso per tutti i lavoratori

Il governo prende tempo per attenuare le tensioni dentro la maggioranza, ma il percorso è segnato: dopo i lavoratori pubblici, verrà esteso al settore privato.

Le fibrillazioni dentro la maggioranza parlamentare – in special modo nella Lega, divisa fra i governatori del Nord, favorevoli, e il segretario Salvini, ondivago – hanno portato Mario Draghi a rallentare e prendere tempo sul Green pass esteso per tutti i lavoratori. Il premier punta a scavallare le elezioni locali per dare tempo alle forze politiche di trovare una quadra, poi si arriverà all’accelerazione decisiva.

Il Consiglio dei ministri riunito giovedì 9 settembre ha dato il via libera all’estensione del passaporto Covid per tre categorie di lavoratori, ma secondo diverse indiscrezioni il premier è intenzionato a allargare ancora l’obbligo della Certificazione verde (qui tutto su come averlo e dove serve).

Il ministro della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta spinge infatti per estendere l’obbligo anche a tutti i dipendenti pubblici, e a quel punto per il governo sarebbe difficile giustificafre l’obbligo per il settore pubblico e non per quello privato. Probabile che questa del premier Draghi sia stata una mossa astuta soprattutto per prendere tempo e allentare il pressing di Salvini. (vedi qui le categorie per cui è già obbligatorio il Green pass).

Sul tavolo di Palazzo Chigi ci sono al momento due ipotesi: un allargamento del pass ai soli statali già questa settimana o, in alternativa, un unico provvedimento per tutto il mondo del lavoro la settimana successiva. Confindustria e sindacati non sono contrari.

La norma non sarebbe comunque in vigore prima di un mese: il tempo per dare modo ai non vaccinati di adeguarsi, e permettere ai partiti di affrontare il primo turno delle amministrative.

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