Educazione finanziaria, Pimpinella: pilastro per la libertà e il futuro dei nostri figli

(Teleborsa) – “La tecnologia è libertà. La libertà comporta indipendenza e non vi è reale indipendenza senza quella economica e finanziaria”. Partendo da questa riflessione, il Prof. Pimpinella, Presidente dell’Associazione Italiana Istituti di Pagamento e Moneta Elettronica, ha illustrato ai giovani presenti in occasione dell’evento Pay 2.0, presso il Salone dei Pagamenti ABI il 9 novembre, le prospettive e gli scenari offerti dal mondo digitale, guidandoli verso un autentico percorso di educazione finanziaria.

“La scuola italiana secondaria offre una preparazione senza pari in ambito umanistico e scientifico, la mole di lavoro è tanta per gli studenti ed il grande beneficio che ne ricavano, al di là di skill vere e proprie, è una forma mentis spendibile in molteplici ambiti, una capacità critica che non teme confronti a livello internazionale. Tuttavia, ritengo l’educazione finanziaria un pilastro, la più solida delle fondamenta che un individuo debba avere per poter essere davvero libero ed esprimere la propria libertà in ogni aspetto della sua vita, professionale e personale” ha detto il Prof. Pimpinella.

I ragazzi, già pratici di social media e tecnologie, nel corso della giornata hanno avuto una panoramica delle possibili applicazioni professionali delle skill digitali, muovendo i primi passi nello scenario dei pagamenti elettronici: educazione finanziaria infatti significa comprendere il ruolo chiave del progresso tecnologico e dell’impatto che questo ha sulla vita quotidiana.

Il Prof. Pimpinella ha illustrato ai ragazzi che “Molte delle professioni che oggi conosciamo, sono destinate a trasformarsi. I profili più ricercati dalle aziende saranno proprio quelli in grado agevolare il passaggio verso l’era digitale e di guidare le imprese verso approcci innovativi, in un mondo sempre più rapido. Altrettanto importante sarà la ricerca di ruoli chiave nell’ambito della Pubblica Amministrazione e delle piccole e medie imprese, spesso veri incubatori di innovazione. Dunque la trasformazione digitale taglierà i posti di lavoro? Al contrario: ci sarà bisogno di nuove competenze e profili sempre più specializzati sul comparto digitale ed innovativo. Per questo si rende sempre più necessaria una scuola nuova, in grado di far cultura e creare posti di lavoro attraverso l’educazione finanziaria e digitale” ha detto il Prof. Pimpinella.

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