Dopo il colloquio la lettera di ringraziamento: una strategia per ottenere lavoro

La lettera di ringraziamento potrebbe essere la strategia vincente per ottenere lavoro dopo il colloquio: ecco di cosa si tratta e come meglio scriverla

Dopo un colloquio di lavoro potete suggellare la conversazione per ottenere il posto con la lettera di ringraziamento: questa è una strategia che non tutti conoscono, ma che è bene applicare per ricordare al selezionatore che siete proprio voi i candidati perfetti. Oltre alla lettera di presentazione, che accompagna generalmente l’invio del curriculum vitae, ecco un altro metodo per avere successo dopo il colloquio selezionatore.

L’emozione per l’appuntamento con un papabile futuro datore di lavoro o addetto alle Risorse Umane è passata: ora, a mente fredda, è il momento di inviare una lettera di ringraziamento, per ricordare a chi vi ha intervistato chi siete, sottolineare i punti di forza emersi durante il colloquio e rimediare, eventualmente, a qualche piccolo scivolone commesso. Innanzitutto, rivolgetevi sempre con educazione al vostro destinatario, senza dimenticarvi i giusti appellativi da apporre a fianco del nome: a differenza della lettera di presentazione, dove l’invio è meno personale e più generico, qui dovrete rivolgervi a chi vi ha ascoltato, dunque è importantissimo che vi ricordiate nome e cognome del selezionatore. Vietato usare gli impersonali “Gentile o Spett.le Azienda”: lo scopo della lettera di ringraziamento, infatti, è quello di amplificare una connessione che già avete creato con il colloquio, non dovete fare passi indietro.

Poi, partite con il ricordare con precisione chi siete al vostro destinatario: in alcune realtà, le Risorse Umane selezionano centinaia o anche migliaia di candidati e non è possibile, per loro, tenere a mente ogni singolo nome, viso, persona. Dunque, giocate d’astuzia e riportare un particolare accaduto durante la conversazione o accennate a un capo d’abbigliamento indossato: fate in modo che si ricordino di voi, un pensiero che, sicuramente, deve essere già nella vostra mente ancora prima di varcare la soglia dell’ufficio di selezione personale.

Ora che avete sottolineato chi siete, dovete rinforzare la vostra candidatura portando alla luce i punti cardine del vostro cv che avrete già raccontato al datore di lavoro in sede di colloquio, ma se per caso vi fosse sfuggito un particolare che ritenete possa essere utile, è questo il momento di scriverlo. Inoltre, il colloquio di lavoro è sempre a due direzioni: non è soltanto l’addetto alla selezione che sta conoscendo voi, ma siete anche voi che state sondando il terreno cercando di farvi un’idea precisa di che cosa stiano cercando. A volte, occorre la fine della conversazione per rendersene conto: sfruttate questi nuovi dati in vostro possesso anche per rimediare a eventuali scivoloni o piccoli errori commessi per emozione.

Infine, concludete la lettera rimarcando la vostra totale disponibilità per qualsiasi ulteriore delucidazione o chiarimento: con “Cordiali saluti” e la vostra firma seguita dai vostri contatti avrete concluso in eleganza e stile la vostra lettera di ringraziamento.

Dopo il colloquio la lettera di ringraziamento: una strategia per ottenere lavoro
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