Donne: ecco perché si licenziano. E I bambini non c’entrano

L'occupazione delle donne continua ad essere inferiore a quella degli uomini: di seguito i motivi principali che spingono le donne a licenziarsi e a cercare un altro lavoro

L’occupazione delle donne è uno dei temi maggiormente affrontati da tutti i Paesi del mondo in quanto, ancora oggi, la disoccupazione femminile è a livelli altissimi. Per queste ragioni i governi di tutto il mondo stanno cercando di capire quali siano i motivi che rendono difficile e di breve durata il lavoro di una donna all’interno di una qualsiasi azienda. Grazie ad una ricerca recente effettuata su 300 persone in tutto il mondo con un’età compresa tra i 22 e i 35 anni, sono emersi dei motivi fino ad ora non presi in considerazione.

Fino a qualche tempo fa, infatti, si pensava che il primo vero motivo che spingesse una donna a lasciare il proprio lavoro o comunque a ricercarne un altro fosse la maternità, ma a grande sorpresa da questo sondaggio è emerso che la maternità non è la prima e unica causa di licenziamento: il motivo per cui una donna lascia o cambia il proprio lavoro è lo stipendio. Tra le 300 persone intervistate, il 65% delle donne ha fornito questa motivazione, ponendo solo al quinto posto la maternità come motivo per cambiare lavoro.

In effetti, se si guarda alla situazione mondiale, ciò che emerge è che le donne sono pagate meno degli uomini in tutti i Paesi del mondo, anche in quelli più sviluppati, come gli Stati Uniti d’America o il Regno Unito. Questa disparità di trattamento non fa certo bene alla società di tutto il pianeta che stenta a riprendersi da una crisi economica. In realtà, la soluzione sarebbe proprio un incremento dell’occupazione delle donne che comporterebbe una crescita non solo nel settore dei consumi, ma anche in quello dei servizi e degli investimenti, senza sottovalutare l’incremento nella natalità e una maggiore prosperità e benessere familiare.

A conclusione di questa ricerca, si è giunti a tre possibili accorgimenti che i dirigenti di qualsiasi azienda dovrebbero tenere a mente per mantenere alta l’occupazione delle donne: il primo è di tenersi strette le dipendenti di maggiore talento, il secondo riguarda l’affrontare le sfide di ogni tipo, non solo quella di una maggiore flessibilità, e di porre maggiore attenzione verso lo stipendio elargito alle donne lavoratrici; l’ultimo consiglio è quello di chiedere effettivamente ad ogni donna dipendente cosa le serve, piuttosto che fare ipotesi che non corrispondono alla realtà.

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