Cosa chiedere durante un colloquio di lavoro

Scopri con QuiFinanza quali sono le domande principali da fare ad un colloquio di lavoro. Leggi qui

Quando si deve affrontare un’intervista di lavoro è naturale concentrarsi sulle risposte da fornire, piuttosto che sulle domande da fare al colloquio al proprio interlocutore. In realtà, ribaltare questa prospettiva e riflettere in anticipo su cosa chiedere a un colloquio può essere la mossa vincente per fare una buona impressione e anche per capire se la posizione cercata è davvero quella giusta per te.

Colloquio di lavoro: domande da fare e quando farle

Sapere quali domande fare ad un colloquio di lavoro e in quale fase della selezione farle, è un’opportunità da sfruttare a tuo completo vantaggio. Riuscire a soddisfare le skills richieste, rispondendo alle caratteristiche ricercate, è infatti soltanto una parte del processo di selezione.

Una parte altrettanto importante è costituita dalla partecipazione attiva al processo medesimo, che deve essere un confronto equo e bilaterale fra azienda / recruiter da una parte e professionista / candidato dall’altra.

Per tale motivo è caldamente consigliato prepararsi degli argomenti di approfondimento da sottoporre, sotto forma di domanda, al tuo interlocutore nel corso dell’appuntamento. Sarà lo stesso recruiter o manager aziendale a sollecitarti in tal senso, dopo aver terminato di presentare la posizione vacante e dopo aver analizzato le skills del tuo curriculum professionale.

Le 10 principali domande da fare ad un colloquio di lavoro, possono essere ‘spalmate’ in modo diverso a seconda della fase di selezione che si sta affrontando.

5 domande da fare ad un colloquio nella prima fase della selezione

Rappresenta nella maggior parte dei casi il primo contatto fra azienda e candidato e, sebbene il protocollo del perfetto colloquio di lavoro richieda che entrambi abbiano già svolto indagini preliminari, è basilare per capire le aspettative e la fattibilità della collaborazione. Ecco quali domande sono più efficaci in tal senso:

  • Il profilo cercato è nuovo all’interno dell’azienda?”: la risposta fornisce indicazioni sull’innovazione di un determinato processo di lavoro, in termini di tecnologie / tecniche applicate e di strategia aziendale.
  • Come è il programma di una giornata di lavoro tipo?”: una domanda diretta che ti permette di capire mansioni e tempistiche e, immaginandoti in quel ruolo, di stabilire se fa o meno per te.
  • Ci sono dei piani di sviluppo per la carriera e, se sì, come sono strutturati?”: un quesito focale per misurare se le tue ambizioni collimano con gli investimenti dell’azienda.
  • Sono disponibili programmi per la formazione?”: il training on the job è un valore aggiunto nelle proposte di lavoro, essenziale per il ‘nutrimento dei talenti’ soprattutto laddove l’aggiornamento professionale rappresenti una parte integrante del ruolo.
  • Quali saranno i prossimi step?”: è la domanda conclusiva da fare durante il primo colloquio di lavoro ai tuoi interlocutori. Ti aiuta a capire come è strutturato il processo di selezione e ti permette di prepararti per le gli step successivi.

5 domande da fare ad un colloquio al selezionatore nel corso del secondo incontro

Il secondo colloquio di lavoro, così come l’eventuale terzo, indica che la selezione sta procedendo al meglio per te. Nelle fasi più avanzate insieme al responsabile delle risorse umane, avrai modo di confrontarti direttamente con il manager / responsabile di area. Sarà l’occasione perfetta per porre domande più specifiche sulle mansioni lavorative, come per esempio i progetti dei quali dovresti occuparti a breve giro. Ecco come approfondire questo e altri argomenti con le migliori domande da fare durante il colloquio:

  • Come e con quale frequenza sono valutate le performance dei dipendenti?”: in questo modo si dimostra al selezionatore che non si ha paura di essere misurati, mentre la risposta serve per capire quali sono i parametri di riferimento per avere successo in quel determinato ruolo aziendale.
  • Posso sapere qualcosa del team di lavoro?”: è una domanda aperta che ti permette di capire chi e quanti elementi formano la squadra e quali mansioni / responsabilità hanno i tuoi colleghi.
  • Chi sarà il mio principale interlocutore?”: avere un’idea chiara di chi è il referente aziendale, ma anche gli interlocutori esterni, può aiutare a capire se le tue competenze sono più o meno adatte al ruolo offerto.
  • Quali sono le principali sfide che l’azienda sta affrontando al momento?”: l’azienda cresce e sta cambiando, perché il mercato lo richiede? Ebbene, come lo sta facendo e soprattutto quale può essere il tuo contributo professionale in questo senso? I tuoi interlocutori dovranno essere non solo in grado di rispondere, ma anche contenti di farlo, mostrando in modo chiaro tutte le possibilità offerte dalle sfide.
  • Quali sono i punti cardine della cultura aziendale?”: una domanda ‘alta’ la cui risposta ti permette di contestualizzare il modus operandi, in uno scenario nel quale l’etica aziendale è allineata agli obiettivi – in piena condivisione con manager, team leader e collaboratori – perseguiti attraverso trasparenti politiche di attuazione.

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Cosa chiedere durante un colloquio di lavoro