Disoccupati, al via gli assegni di ricollocazione

Partono questa settimana le prime lettere indirizzate ai lavoratori disoccupati che riceveranno una sorta di bonus che può variare dai mille ai 5mila euro

Al via l’assegno di ricollocazione per i lavoratori disoccupati. Parte questa settimana la fase di sperimentazione che coinvolge circa 30mila lavoratori che nei prossimi giorni riceveranno la lettera contenente l’invito a registrarsi sul sito dell’Anpal e a fruire dell’assegno di ricollocazione, lo strumento che segna l’avvio concreto delle politiche attive per il lavoro.
In attesa che la misura venga estesa a tutti i disoccupati che percepiscono il sussidio Naspi, dunque, l’assegno di ricollocazione permette ai primi 30.000 lavoratori scelti di tornare a fare colloqui con l’obiettivo di trovare lavoro entro un anno.

CHI HA DIRITTO ALL’ASSEGNO – I candidati sono stati scelti tra i circa 400.000 lavoratori a cui è stato concesso il sussidio di disoccupazione Naspi. Nello specifico avranno diritto all’assegno di ricollocazione 2017 i cittadini che hanno già usufruito della Naspi e che dopo 4 mesi risultano ancora disoccupati, sia a causa di licenziamento collettivo che per qualsiasi altro motivo, escluse le dimissioni volontarie. Ricordiamo che il Jobs Act considera disoccupati solo colo che hanno sottoscritto la dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro (DID) presso un Centro per l’impiego.
Possono usufruire dell’assegno di ricollocazione anche i lavoratori a rischio disoccupazione, ossia coloro che sono posti in cassa integrazione straordinaria a seguito di una cessazione dell’attività dell’azienda, chi è posto in cassa integrazione in deroga e i lavoratori con contratti di solidarietà.

L’ASSEGNO NON VA AL DISOCCUPATO –  L’assegno di ricollocazione è una somma che viene concessa sotto forma di voucher ai lavoratori senza un’occupazione e che deve essere spesa in agenzie per il lavoro. Andrà, dunque, al centro per l’impiego o all’agenzia privata (e non al disoccupato, che percepisce la Naspi) che potranno incassarlo solo se trovano un contratto all’aspirante lavoratore. “L’assegno è condizionato al risultato e dunque al posto di lavoro”, spiega il presidente dell’Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro. E incalza: “Così diciamo basta ai bazar dei colloqui fine a se stessi e stimoliamo la ricerca attiva di un posto”. Inoltre se “il centro per l’impiego, pubblico o privato, trova al disoccupato un contratto a tempo indeterminato percepirà l’assegno per intero, in caso di contratti a tempo determinato ma che siano superiori a 6 mesi, prenderà il 50% del bonus”.

A QUANTO AMMONTA L’ASSEGNO 2017 – L’’importo dell’assegno di ricollocazione varia da lavoratore a lavoratore. In generale, varia da un minimo di mille fino a un massimo di 5mila euro: riceverà di più chi si trova in condizioni più delicate e potrebbe trovare maggiori difficoltà a reinserirsi nel mondo del lavoro. Contano, insomma, il “grado di occupabilità” del richiedente, la sua età, il settore lavorativo di appartenenza e anche la Regione di residenza. L’assegno di ricollocazione dovrebbe durare per sei mesi, prorogabili di altri sei.

COME ADERIRE  – I lavoratori che riceveranno la lettera del Governo, se vorranno partecipare alla misura, dovranno collegarsi al portale dell’Anpal e registrarsi online. Al termine della registrazione i disoccupati riceveranno un punteggio sulla base dei dati inseriti che corrisponderà a una determinata cifra della quale potranno usufruire. Sempre sul portale dell’Anpal, i disoccupati saranno invitati a scegliere se spendere la somma presso un Centro per l’impiego pubblico o un’agenzia per il lavoro privata.

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