Lavoro e tutele: direttiva Ue dovrà includere fumi diesel tra sostanze a rischio

Una nuova direttiva Ue a tutela dei lavoratori: ridotti i livelli di esposizione a sostanze cancerogene

Proteggere i lavoratori dai possibili rischi della propria attività: è questo l’obiettivo della nuova direttiva Ue e che aspetta solo l’approvazione del Consiglio dell’Unione Europea.

Polveri sottili, diossido di azoto sono solo alcune delle sostanze che provocano l’inquinamento atmosferico. L’aria che respiriamo tutti i giorni, soprattutto quella che circola nelle trafficate metropoli, è insalubre e l’esposizione a questi inquinanti a lungo andare, può provocare danni irreparabili alla salute.

Non sono solo i cittadini ad incorrere in questi pericoli, ma anche tutte quelle categorie di lavoratori che – a causa della natura del loro impiego – entrano in contatto con agenti cancerogeni e mutageni. E ora la normativa dell’Ue, approvata a Strasburgo con 585 voti a favore, 46 contrari e 35 astenuti, include tra gli agenti che possono provocare tumori, anche i gas di scarico del diesel.

Una decisione, che arriva a seguito dell’allarme lanciato dall’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro che ha rilevato l’effettività pericolosità dei fumi del diesel su prostata e polmoni. Ma non è tutto: l’esposizione ad agenti cancerogeni, proprio come i fumi del diesel, possono provocare non solo lo sviluppo di tumori, ma anche problemi all’apparato cardiocircolatorio e infiammazioni ai polmoni. Grazie a questa normativa, vengono fissate nuove regole legate ai valori limite di esposizione, o meglio la quantità massima di sostanza consentita nell’aria respirata dai lavoratori e che riguarda anche altri agenti cancerogeni come il dicloruro di etilene l’epicloridrina, il dibromuro di etilene e il tricloroetilene.

Quali sono i lavoratori maggiormente a rischio

La prima causa di decesso per motivi di lavoro nell’Ue è proprio il cancro. I lavoratori più esposti alle sostanze cancerogene sono coloro che prestano servizio nell’edilizia, nei trasporti e nella gestione dei rifiuti, nel settore minerario, ma anche nell’agricoltura. Si trovano infatti a stretto contatto con i carburanti che alimentano gas di scarico e sono più soggetti alla loro inalazione. Allo stesso modo anche i magazzinieri e coloro che sono impiegati in garage e vagoni delle ferrovie, corrono dei rischi, in quanto vengono utilizzati veicoli a propulsione diesel.

In generale, si parla di un numero assai elevato di lavoratori, ovvero circa 3,6 milioni in tutta Europa e che grazie alla nuova direttiva, presto potranno respirare un’aria un po’ più salubre a lavoro.

© Italiaonline S.p.A. 2020Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Lavoro e tutele: direttiva Ue dovrà includere fumi diesel tra sostanz...