Dipendenti pubblici: nuove regole 2016 per le visite fiscali

Nuovi orari (e nuove sanzioni) per i dipendenti pubblici assenti per malattia: l'INPS chiarisce con un'apposita circolare le nuove regole in vigore nel 2016

Gli oltre 3 milioni di dipendenti pubblici del nostro Paese sono interessati direttamente dalle nuove regole in relazione alle visite fiscali. Si tratta di un’ampia fascia di popolazione che comprende insegnanti, dipendenti statali e della Pubblica Amministrazione, vigili del fuoco, polizia, esercito e dipendenti ASL.
In seguito a quanto successo a Capodanno dell’anno scorso, quando i Vigili urbani di Roma si assentarono in massa per malattia, il governo ha deciso di attuare controlli più serrati sulla malattia dei dipendenti pubblici, modificando le norme del lavoro che interessano la PA.

I lavoratori del settore pubblico assenti per malattia devono tassativamente farsi trovare presso la residenza indicata nel certificato medico attestante lo stato di malattia. Tale reperibilità è limitata ai seguenti orari:

  • la mattina dalle 9:00 alle 13:00;
  • il pomeriggio dalle 15:00 alle 18:00.

    In queste fasce orarie deve essere consentito il controllo medico da parte della PA e della ASL. L’obbligo di reperibilità si applica anche ai giorni festivi e prefestivi; quindi anche la domenica e nelle festività come Pasqua, Natale e Ferragosto il dipendente pubblico assente dal lavoro per malattia deve trovarsi in casa per non incorrere nelle sanzioni previste.

La normativa prevede l’esenzione dall’obbligo di reperibilità nei giorni e gli orari stabiliti, qualora ricorrano determinati requisiti:

  • il malato è affetto da patologie gravi, che richiedono terapie salvavita;
  • ci sia uno stato patologico sotteso, o connesso a un’invalidità;
  • il dipendente in malattia ha subito un infortunio sul lavoro INAIL o è interessato da una malattia professionale INAIL (con causa di servizio).
    In quest’ultimo caso, tuttavia, permane l’obbligo di reperibilità se previsto dai contratti collettivi (sentenza Corte di Cassazione n. 15773/2002): la competenza di attivare la visita fiscale da parte del medico legale dell’ INAIL spetta all’ INPS.

Il trattamento economico spettante al lavoratore in malattia è pari:

  • al 100% della retribuzione per i primi nove mesi
  •  il 90% dal nono al dodicesimo mese
  • del 50% nei sei mesi successivi

Quindi sono 18 i mesi in cui è riconosciuta l’indennità di malattia.
Qualora il soggetto in malattia non venga trovato presso la sua residenza durante gli orari definiti, non percepirà più il 100% della retribuzione nei primi 10 giorni e percepirà solo il 50% nei giorni successivi, fino al termine del periodo di malattia.
Per evitare tale sanzione ha tempo 15 giorni: dovrà giustificare la propria assenza, motivandola.

Il governo sta inoltre lavorando a un emendamento che aumenterà i controlli sui certificati medici per malattia nella Pubblica Amministrazione, secondo il quale questi verranno più gestiti dall’ INPS e non più dall’ASL, come già avviene per i lavoratori privati.

Immagini: Depositphotos

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