Decretone, bocciati gli incentivi per chi assume colf e badanti

Niente sconti dunque per le famiglie che assumono collaboratori domestici. Il provvedimento è stato bocciato per mancanza di copertura economica

È stato bocciato l’emendamento M5S che proponeva di estendere gli incentivi per le famiglie che assumono colf e badanti. La commissione Bilancio del Senato non ha potuto approvarlo a causa del mancato reperimento della copertura economica. Il provvedimento che voleva estendere gli incentivi a chi assume beneficiari del reddito anche ai datori di lavoro domestico, verrà bocciato di conseguenza anche dalla commissione Lavoro.

Niente sconti dunque per le famiglie che assumono collaboratori domestici. Una decisione “inaccettabile” per Assindatcolf, l’Associazione Nazionale dei Datori di Lavoro Domestico, secondo la quale “quello della copertura economica è un falso problema, riteniamo infatti che dietro la bocciatura dell’emendamento del M5S ci sia una precisa volontà, l’ennesima disattenzione della politica dei confronti delle famiglie e di un comparto che, al contrario, avrebbe potuto rappresentare un bacino privilegiato di posti di lavoro nei quali ricollocare percettori di RdC”.

Altro taglio netto lo ha subito la modifica firmata Lega che riscriveva gli attuali incentivi fiscali per attrarre lavoro dall’estero, anch’essa ritenuta troppo costosa dalla Commissione.
Emendamento questo, che avrebbe permesso a chi trasferiva la propria residenza dall’estero all’Italia di poter pagare solo il 30% delle tasse sul reddito per cinque anni, percentuale ridotta al 10% per chi avrebbe accettato di trasferirsi nel meridione d’Italia. Lo sconto durava per altri 5 anni per chi veniva con almeno un figlio o comprava casa, ma pagando sul 50% del reddito.

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