Decreto dignità, ok del Senato: adesso è legge

Diverse novità sul fronte del lavoro, tra cui l' estensione degli incentivi per le assunzioni degli under 35 fino al 2020 e la modifica della disciplina dei contratti di lavoro a termine. Stretta sulla delocalizzazioni, tornano i voucher

(Teleborsa) Dopo l’ok della Camera, con 155 sì, 125 no e un astenuto arriva il semaforo verde del Senato al Decreto dignità che ha licenziato in via definitiva il provvedimento, pronto, dunque, per la pubblicazione in Gazzetta ufficiale nei prossimi giorni.

DI MAIO: “CITTADINI 1, SISTEMA ZERO” – Non nasconde la soddisfazione del ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico Luigi Di Maio: “Dopo decine di anni è stato approvato il primo decreto non scritto da potentati economici e lobby – ha detto dopo l’approvazione – E’ il primo decreto dopo tanti anni che mette al centro il cittadino, gli imprenditori, i precari. Finalmente i cittadini segnano un punto: cittadini 1, sistema zero”

Arriva anche il post ufficiale di ringraziamento su Facebook in una foto che lo ritrae accanto al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e ai ministri Alfonso Bonafede e Riccardo Fraccaro. “Grazie alla squadra di Governo e con il contributo del Parlamento abbiamo appena approvato il #decretodignità. Oggi è un bel giorno per i cittadini italiani”

LA BOCCIATURA DEL PD, RENZI: ” LO CHIAMANO DECRETO DIGNITA’, IL VERO NOME E’ DECRETO DISOCCUPAZIONE” -Di segno opposto la replica del Pd che usa toni duri per bocciare il provvedimento: “Oggi la maggioranza grillo-leghista ha approvato il Decreto Di Maio. Lo chiamano Decreto Dignità ma il vero nome è “Decreto Disoccupazione – ha scritto su Fb Matteo Renzi – Nella relazione tecnica loro, proprio loro, ammettono che con queste norme avremo 80.000 disoccupati in più”.

Diverse novità sul fronte del lavoro , tra cui l’ estensione degli incentivi per le assunzioni degli under 35 fino al 2020,  la modifica della disciplina dei contratti di lavoro a termine, di somministrazione di lavoro e in materia di licenziamento illegittimo. Sul fronte dei giochi si vieta la pubblicità e aumenta il prelievo erariale unico sulle vincite (preu) da apparecchi da gioco. Infine si ridefiniscono il regime giuridico e fiscale dello sport dilettantistico.

BONUS UNDER 35 – Il bonus del 50% dei contributi per le assunzioni di under 35, che dal prossimo anno sarebbe scattato solo per assunzioni di under 30, sarà esteso anche al 2019 e al 2020. Servirà un decreto attuativo di concerto tra ministero del Lavoro e ministero dell’Economia da emanare entro 60 giorni dall’emanazione del decreto.

L’esonero del 50% dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro è riconosciuto per massimo 3 anni e con un tetto di 3.000 euro su base annua.

TETTO PER I CONTRATTI A TERMINE – I contratti a tempo determinato, compresi quelli in somministrazione, non possono superare il 30% dei contratti a tempo indeterminato nella stessa azienda. Previste anche multe di 20 euro al giorno per la somministrazione fraudolenta e l’esclusione delle agenzie di Somministrazione dall’obbligo di indicare le causali per il rinnovo dei contratti a termine. I costi aggiuntivi applicati ai rinnovi (il già ricordato 0,5%) si applicheranno anche ai contratti a termine in somministrazione.

LICENZIAMENTI ILLEGITTIMI – Licenziare sarà più difficile. Aumentano le indennità in caso di offerta conciliativa per i licenziamenti illegittimi. Le mensilità da corrispondere passano da un minimo di 2 a un massimo di 27 (a oggi sono minimo due, massimo 18).

TURISMO E AGRICOLTURA, RIECCO I VOUCHER -I nuovi voucher potranno essere utilizzati dagli alberghi e dalle strutture ricettive che hanno fino a 8 dipendenti e utilizzano i buoni lavoro per pagare le prestazioni rese da pensionati, studenti under 25, disoccupati e percettori del reddito di inclusione o di altre forme di sostegno al reddito. I voucher per il settore agricolo, per gli alberghi e per gli enti locali non potranno essere usati per un arco temporale superiore a 10 giorni.

LE MISURE PER LA SCUOLA – Arriva la procedura concorsuale straordinaria, per i diplomati magistrali, per coprire parte dei posti vacanti nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria; viene anche eliminato il termine massimo complessivo di durata, previsto per i contratti a tempo determinato del personale della scuola, per la copertura di posti vacanti e disponibili.

STRETTA SULLE DELOCALIZZAZIONI – Poste delle condizioni, per le aziende che hanno ricevuto contributi pubblici e intendono delocalizzare gli stabilimenti.

Decreto dignità, ok del Senato: adesso è legge