Decreto dignità, niente rincari per colf e badanti

Le famiglie che rinnovano i contratti a tempo determinato non dovranno pagare la maggiorazione contributiva dello 0,5%

Fra le modifiche apportate al decreto dignità durante l’esame delle commissioni Finanza e Lavoro alla Camera c’è anche quella che riguarda colf e badanti: le famiglie che rinnovano i contratti a tempo determinato non dovranno pagare la maggiorazione contributiva dello 0,5%.

“Pericolo scampato per i datori di lavoro domestico”, dice Assindatcolf, Associazione Nazionale dei Datori di Lavoro Domestico, aderente Confedilizia e firmataria del contratto collettivo che regola il settore, commentando l’approvazione dell’emendamento che esclude il settore domestico dai rincari previsti nel decreto Dignità per chi rinnova il contratto a tempo determinato. “Il nostro ringraziamento oggi – continua – va al Pd e a tutte le forze politiche che hanno lavorato in Commissione per portare a casa un risultato importante, una vittoria che prima di tutto è delle famiglie”.

“Al di à dei numeri, che si tratti di tante o di poche persone era importante difendere la categoria, quella delle famiglie che ogni giorno, per necessità di varia natura, decidono di affidarsi alle cure di colf, badanti o baby sitter e che per troppo tempo sono state lasciate sole a gestire, anche economicamente, tutto il peso dell’assistenza. Alla luce di quanto accaduto oggi – conclude – siamo fiduciosi che i tempi siano finalmente maturi per un’inversione di rotta: il prossimo passo è quello di modificare la fiscalità concedendo la totale deduzione del costo del lavoro domestico”.

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