Decreto dignità, cosa cambia sui licenziamenti. Arriva il super indennizzo

In caso di licenziamento senza giusta causa, aumenta l'indennizzo per il lavoratore

Giro di vite sui licenziamenti selvaggi attraverso l’aumento del 50% dell’indennizzo per i lavoratori ingiustamente licenziati. E’ una delle misure contenute nel decreto dignità, il primo provvedimento politico del governo pentaleghista, approvato lunedì dal Consiglio dei ministri. Uno smacco al Jobs Act e una vera guerra ai contratti precari, che punta alla tutela dei lavoratori.

“E’ la Waterloo del precariato ” ha scandito il ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio, sottolineando che “è finita l’epoca del precariato senza alcun tipo di ragione, abbiamo limitato la possibilità di abusare dei contratti a tempo determinato e aumentato le penali quando ci sono gli ingiusti licenziamenti sul contratto a tempo determinato”.

Il dl Dignità prevede “importanti disincentivi ai licenziamenti ingiusti con l’aumento del 50% (rispetto a quanto previsto ora) dell’indennizzo che può arrivare anche a 36 mensilità”. Oggi in caso di licenziamento illegittimo il lavoratore ha diritto a un’indennità che varia da un minimo di 4 mesi a un massimo di 24 mensilità. Con il dl dignità, quindi, si salirebbe a 3 anni.

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