Decreto Crescita, Camera vota fiducia con 288 sì e 181 no

Il provvedimento ha le sue maggiori novità nel Salva-Roma e Salva-Comuni, nei rimborsi ai truffati dalle banche, nello scivolo aziendale e nella riapertura della rottamazione

Teleborsa – Dopo aver votato la fiducia sul decreto crescita con 288 voti favorevoli e 181 contrari (tre gli astenuti), i parlamentari di Montecitorio hanno approvato lo stesso decreto con 270 sì e 33 no (49 astenuti). Il provvedimento passa ora all’esame del Senato. Il testo dovrà essere necessariamente convertito in legge entro la fine del mese, pena la sua decadenza.

Queste le principali novità:

SALTA LA NORMA SUI FONDI EUROPEI AL SUD: dopo le polemiche, salta il trasferimento della titolarità dei Fondi per lo sviluppo e la coesione alle Regioni, una norma duramente contestata dalla ministra per il Sud, Barbara Lezzi, voluta invece dalla Lega, e che è stata al centro di un braccio di ferro all’interno del Governo e della maggioranza.

SALVA-INPGI: commissariamento sospeso fino al 31 ottobre e non più fino a fine anno. Si tratta di una norma ponte che ha come obiettivo il riequilibrio finanziario dell’istituto. Arriva una copertura prudenziale per garantire l’invarianza del gettito contributivo a seguito dell’eventuale passaggio di soggetti assicurati dall’Inps all’Inpgi se si amplierà la platea contributiva dell’istituto previdenziale dei giornalisti.

SALVA-ROMA E SALVA-COMUNI: via libera alle misure salva Roma e salva comuni. Semaforo verde all’emendamento che consente allo Stato di acquistare un pacchetto obbligazionario emesso dalla Capitale per un valore complessivo di 1,4 miliardi di euro. Ok all’istituzione di un fondo per il pagamento dei comuni in difficoltà, sostenuti dai risparmi ottenuti grazie alla rinegoziazione dei mutui concessi a Roma.

ILVA TARANTO: nel mirino l’articolo 46 del decreto che interviene sulla disposizione che esclude la responsabilità penale e amministrativa del commissario straordinario, dell’affittuario o acquirente (e dei soggetti da questi delegati) dell’Ilva di Taranto. In particolare, il decreto limita dal punto di vista oggettivo l’esonero da responsabilità alle attività di esecuzione del cosiddetto piano ambientale escludendo l’impunita’ per la violazione delle disposizioni a tutela della salute e della sicurezza sul lavoro e individua nel 6 settembre 2019 il termine ultimo di applicazione dell’esonero da responsabilità.

SCIVOLO AZIENDALE, VIA 5 ANNI PRIMA: le grandi aziende avranno la possibilità di licenziare i più anziani dando un’agevolazione fino a cinque anni della pensione, così da ridurre l’orario di altri dipendenti e avviare così altre assunzioni.

SALVA MERCATONE UNO: sì estende la possibilità di accedere al fondo per il credito alle aziende vittime di mancati pagamenti, consentendone l’accesso anche a Mercatone Uno. Le commissioni Bilancio e Finanze della Camera hanno approvato un emendamento che include nella lista dei possibili beneficiari anche le imprese “in concordato preventivo con continuità”, oltre ai “professionisti parti offese in un procedimento penale pendente alla data di presentazione delle domande di accesso al fondo”.

RIAPERTURA ROTTAMAZIONE CARTELLE: il debitore ha la possibilità di poter dilazionare il pagamento della cartella con una rottamazione. Due le modalità di pagamento che avranno il via il 30 novembre prossimo: o in 17 rate o in un’unica soluzione. Riaperti anche i termini per il saldo e lo stralcio.

TAGLIO IRES: taglio dell’Ires dal 20,5% al 20% dal 2023 sugli utili di esercizio accantonati a riserve diverse da quelle di utili non disponibili, nei limiti dell’incremento di patrimonio netto, a esclusione delle banche.

GIRO VITE SU AFFITTI BREVI E TASSA SOGGIORNO: è stato istituito un codice unico anti-evasione sugli affitti brevi e la case vacanza, per identificare tutte le strutture ricettive, con l’iscrizione ad una banca dati presso l’Agenzia delle Entrate. Ci saranno obblighi per il versamento delle imposte, la multa, nel caso di non regolarità, arriverà fino a 5.000 euro.

STOP IMU SUI CAPANNONI DA 2023: deducibilità Imu al 100% sugli immobili strumentali come i capannoni, a partire dal 2023.

ESENZIONE TASI DAL 2022: per i fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita, finché permane tale destinazione e non siano oggetto di locazione.

STOP SCONTRINI DI CARTA: anche i piccoli esercizi dovranno trasmettere gli scontrini in via telematica all’Agenzia delle Entrate. Concesso più tempo per l’invio a chi è sprovvisto di copertura Internet.

PROROGA ISA: prorogati al 30 settembre 2019 i versamenti legati agli Isa, i nuovi indici sintetici di affidabilità fiscale.

RIMBORSI TRUFFATI BANCHE PIU’ VELOCI: i rimborsi ai truffati dalle banche, sotto i 50.000 euro, saranno più veloci.

CARIGE: proroga a fine anno delle garanzie di Stato concesse dal Mef sulle emissioni obbligazionarie di Banca Carige in scadenza al 30 giugno.

TAGLIO TARIFFE INAIL: taglio da 600 milioni delle tariffe Inail che diventa strutturale dal 2023. Escluso il 2022.

ECOINCENTIVI ESTESI A MINICAR E SIDECAR: l’incentivo ai veicoli elettrici o ibridi viene esteso a sidecar, apecar e microcar che avranno un contributo del 30% sul prezzo d’acquisto se si rottama un mezzo per acquistarne uno elettrico o ibrido.

3 MILIONI A RADIO RADICALE: 3 milioni di euro per il 2019 per salvare Radio Radicale. Su questo emendamento la maggioranza si è spaccata. La Lega ha votato con le opposizioni, mentre il M5S stelle ha votato contro.

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