Decreto concretezza: Statali, assunzioni per 13 mila e guerra ai “furbi”

Le misure adottate dal provvedimento voluto da Giulia Bongiorno, ministro della Pubblica amministrazione, per contrastare l'assenteismo

Il ddl Concretezza, voluto fortemente dal ministro della Pubblica amministrazione Giulia Bongiorno, ha ricevuto il via libero definitivo del Consigli dei ministri. Sarà collegato alla legge di Bilancio e prevede numerose misure per migliorare l’efficienza delle pubbliche amministrazioni e prevenire l’assenteismo.

In particolare i dipendenti statali saranno sottoposti a “verifica biometrica dell’identità” per stanare i furbetti. Questa misura sostituisce l’identificazione perché “i soggetti abilitati ad accedere sono noti a priori (i dipendenti pubblici di una amministrazione) e il sistema deve effettuare una mera verifica (confronto uno a uno)”. Il Mef ha istituito un fondo di 35 milioni di euro per il 2019 anche per l’installazione di apparati di videosorveglianza, con il placet del Garante della Privacy.

Nel ddl è prevista anche l’istituzione del “Nucleo della Concretezza” che “fungerà da supporto alle pubbliche amministrazioni sia nella fase dell’individuazione della modalità attraverso cui le singole disposizioni devono essere attuate, sia nell’elaborazione e nella realizzazione delle eventuali misure correttive”. Il Nucleo della Concretezza sarà composto da 53 persone, di cui 23 individuate tra i dipendenti pubblici con un dirigente al vertice, affiancato da altri due (di livello non generale). Mentre saranno 30 le assunzioni di personale. La spese prevista ammonta a 4,1 milioni a decorrere dal 2019.

Il Nucleo effettuerà sopralluoghi e visite per rilevare lo stato di attuazione delle disposizioni, in caso di mancata applicazione costituirà “causa di responsabilità dirigenziale e disciplinare” e la creazione di una black list delle pa inadempienti, ovvero l’iscrizione in un elenco pubblicato sul sito del Dipartimento della funzione pubblica. Previsto per le amministrazioni statali anche l’assunzione di personale a tempo indeterminato nel limite di un contingente di personale complessivamente corrispondente ad una spesa pari al 100 per cento di quella relativa al personale di ruolo cessato nell’anno precedente.

Le linee-guida per le assunzioni sono richiamate nella manovra. Sono previsti 13 mila (e altri se ne potrebbero aggiungere nella versione definitiva della legge) su un arco di tempo variabile dal 2019 al 2024. Per le forze dell’ordine i nuovi posti sono quasi 6 mila. Di questi 1.043 dovrebbero scattare già nel 2019, divisi tra 389 persone nella Polizia di Stato, 427 nei Carabinieri e 227 nella Guardia di Finanza. Si aggiungono poi 1.300 assunzioni nella Polizia penitenziaria e 1.500 nei vigili del Fuoco (di cui 850 previsti nel 2019).

Il ddl Concretezza prevede anche assunzioni mirate per le amministrazioni statali per assicurare l’effettivo “ricambio generazionale e la migliore organizzazione del lavoro, nonché in via prioritaria, di reclutare figure professionali con elevate competenze in materia di digitalizzazione, razionalizzazione e semplificazione dei processi”, inoltre per ridurre i tempi di accesso al pubblico impiego, dal 2019 al 2021 si procederà (in deroga alla riforma Brunetta) all’assunzione a tempo indeterminato di vincitori di concorso o allo scorrimento delle graduatorie vigenti.

Nella legge di bilancio sono specificate le modalità con cui dovranno avvenire le assunzioni, una volta terminato lo scorrimento delle attuali graduatorie. Previsti concorsi unici organizzati dal Dipartimento della Funzione pubblica in relazione a figure professionali omogenee, così da evitare di organizzare concorsi in proprio da parte delle varie amministrazioni.

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