Morti bianche, sì definitivo al nuovo testo sulla sicurezza

Tra i punti salienti del nuovo testo figurano le pene più severe per chi non rispetta la sicurezza sul lavoro, con il rischio della sospensione dell’attività, l’elezione in tutti i luoghi di lavoro del “rappresentante per la sicurezza” e l’obbligo per i lavoratori di esibire cartellini identificativi sui cantieri in appalto o subappalto. Saranno inoltre ingaggiati 300 nuovi ispettori per combattere incidenti sui luoghi di lavoro e sfruttamento del lavoro nero.

Ma non tutti pensano che le morti bianche siano dovute alle carenze delle normative vigenti, in linea con le direttive europee. “Il problema vero – scrivevano Tito Boeri e Pietro Ichino su La Voce di aprile – è quello dei controlli sull’applicazione delle norme di sicurezza nella vasta area dell’economia sommersa e anche in molte imprese cha agiscono alla luce del sole, ma in cui c’è un insufficiente radicamento della cultura della sicurezza. I controlli richiedono una presenza più capillare degli ispettori su tutto il territorio”. Il nuovo decreto di legge sembra aver tenuto conto della carenza di controlli dovuto al ridotto numero di ispettori; resta però il dubbio che 300 nuove assunzioni non siano in grado di risollevare organici da anni gravemente insufficienti.

Vediamo nel dettaglio le novità introdotte dal nuovo testo sulla sicurezza.

Delega. Il governo viene delegato ad adottare entro nove mesi uno o più decreti legislativi per la riforma delle disposizioni vigenti in materia di salute e sicurezza di “tutti i lavoratori e lavoratrici, autonomi e subordinati, nonché ai soggetti ad essi equiparati” nel rispetto delle normative comunitarie e delle convenzioni internazionali.

Sanzioni. La pene passano da una ammenda fino a 20 mila euro per le infrazioni formali all’arresto fino a tre anni per le infrazioni di particolare gravità. È previsto anche il pagamento di una somma di denaro fino a 100 mila euro per le infrazioni non punite con sanzione penale. Viene consentito a organizzazioni sindacali e associazioni familiari delle vittime delle morti bianche di far valere i loro diritti in sede giudiziaria.

Risorse. Il testo stabilisce per il 2007 fondi pari a 4 milioni e 250 mila euro per l’immissione in servizio di personale ispettivo e 4 milioni 250 mila euro per il potenziamento della loro attività con la creazione di nuclei di pronto intervento.

Prevenzione. La delega al governo riguarda anche l’attuazione di decreti per la promozione della “cultura della prevenzione”, con l’obbligo di definire i costi relativi alla sicurezza nei bandi di gara.

Valutazione dei rischi. La legge obbliga il datore di lavoro a fornire un unico documento di valutazione dei rischi, che indichi le misure di prevenzione adottate, specificando i costi relativi alla sicurezza.

Cantieri edili. È prevista una estensione della legge Bersani, che comporta la sospensione dell’attività per i cantieri edili non in regola con il personale.

Tessera per operai. Il provvedimento obbliga i lavoratori occupati nelle imprese appaltatrici o subappaltatrici a esibire una tessera di riconoscimento. C’é una deroga per i datori di lavoro con meno di dieci dipendenti, che però dovranno tenere un registro di cantiere con i nomi dei lavoratori impiegati giornalmente.

Aste. Novità importante: nelle gare di appalto il costo relativo alla sicurezza non può essere soggetto a ribasso d’asta.

Credito d’imposta. Ai datori di lavoro è concesso, entro un limite di spesa pari a 25 milioni di euro annui, un credito di imposta nella misura massima del 50% delle spese sostenute per la partecipazione dei lavoratori a programmi sulla sicurezza e la salute sul lavoro.

Nuove assunzioni. Per rendere più incisiva la lotta contro il lavoro nero e combattere la piaga delle morti bianche, il ministero del Lavoro è autorizzato all’immissione in servizio dal gennaio 2008 di 300 nuovi ispettori che erano risultati idonei, anche se non vincitori, al concorso del novembre 2004, per complessivi 795 posti di ispettore del lavoro. Il costo dell’assunzione si aggira sui 20 milioni di euro.

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