Ddl lavoro, le misure della riforma. Dai licenziamenti più facili ai nuovi contratti

Più flessibilità in entrata e in uscita dal mondo del lavoro. Speranza per occupazioni più stabili, ma anche timore per i licenziamenti più facili. Cosa cambia

Dalle nuove regole per licenziare i dipendenti, ai paletti sui contratti a tempo; dagli ammortizzatori sociali, ai falsi tirocini; dai congedi parentali alle dimissioni in bianco; dalle partite Iva ai ‘buoni lavoro’ per gli stagionali e le baby sitter. Molti sono gli aspetti toccati dalla travagliata riforma, volti a riscrivere le regole del nostro mercato del lavoro. Il provvedimento firmato dal ministro del Wefare Elsa Fornero ha superato lo scoglio del Senato e passa ora all’esame della Camera. Secondo le intenzioni del governo dovrebbe diventare legge entro l’estate. Ecco le principali misure

LICENZIAMENTI E ART.18. Cancellato il reintegro automatico in caso di licenziamento per motivi economici. E’ prevista in alcuni casi un’indennità risarcitoria: nei casi di illegittimità per mancanza di giustificato motivo oggettivo, è previsto il risarcimento, ma il giudice può reintegrare il lavoratore sulla base delle previsioni dei contratti collettivi, ovvero dei codici disciplinari. E’ obbligatorio indicare i motivi del licenziamento e tentare la conciliazione. La malattia non blocca il procedimento avviato (uniche eccezioni sono quelle della maternità e dell’infortunio sul lavoro).
Resta sempre nullo invece (con obbligo di reintegro) il licenziamento discriminatorio intimato, per esempio, per ragioni di credo politico, fede religiosa o attività sindacale. Introdotto infine un processo speciale abbreviato per le controversie in materia di licenziamento.

SALARIO BASE E UNA TANTUM PER I CO.CO.PRO. In arrivo una sorta di salario base per i co.co.pro. Verrà calcolato facendo riferimento ai salari minimi dei dipendenti per figure analoghe.
Per una fase sperimentale di tre anni si rafforza la una tantum già prevista per i parasubordinati: secondo alcuni calcoli se si lavora tra i 6 mesi e un anno in media si avrà un assegno di circa 6mila euro per un anno.

STRETTA SU CONTRATTI A TERMINE. In arrivo una stretta sui contratti a termine seppur ammorbidita nel passaggio in commissione. Si mantiene il limite dei 36 mesi ma il primo anno non si dovrà precisare la causale. Aumentano i giorni di intervallo da un contratto ad un altro (ora sono dieci giorni e passano a 60 per i contratti inferiori a sei mesi e a 90 se più lunghi). Nei casi di specifici processi organizzativi (come start up, lancio di nuovi prodotti, cambiamenti tecnologici, seconde fasi di progetti) i contratti collettivi potranno prevedere una riduzione del periodo di ‘pausa’ tra un contratto e l’altro (20-30 giorni in luogo di 60-90 giorni).

FALSE PARTITE IVA NEL MIRINO. Se il reddito annuo lordo di chi ha una partita Iva è di almeno 18mila euro si presumerà che la partita Iva sia vera. Fissati gli indicatori di rischio che fanno supporre che la partita Iva sia falsa: l’80% del corrispettivo arriva dallo stesso committente, la durata del rapporto di lavoro è di otto mesi e ha una postazione fissa.

APPRENDISTATO
E FALSI TIROCINI. L’apprendistato diventa il canale d’ingresso dei giovani al lavoro. Il rapporto tra apprendisti e professionisti non può superare quello di 1 a 1 per le aziende con meno di 10 dipendenti. Nulla di fatto per gli apprendisti in staff leasing.
Spunta la previsione di multe tra i mille e i 6mila euro per le imprese che sui tirocini formativi dovessero ‘marciarci’. L’indennità del tirocinante deve essere “congrua”.

INDENNITA’ DI DISOCCUPAZIONE – ASPI. Nasce la nuova assicurazione sociale per l’impiego a partire dal 2013 e, dal 2017 sostituirà l’indennità di mobilità e le varie indennità di disoccupazione. Il lavoratore che perde il posto potrà usare i fondi dell’Aspi per avviare un’attività autonoma o un’impresa o associarsi in cooperativa.
Il lavoratore disoccupato che rifiuta un impiego con una retribuzione superiore di almeno il 20% dell’indennità perde il sostegno al reddito.

STOP SUSSIDI PER MAFIOSI E TERRORISTI. Niente pensione, sussidio di disoccupazione, assegno di invalidità per chi sta scontando pene per reati di terrorismo, eversione, mafia e strage. Una volta scontata la pena, la persona condannata potrà nuovamente accedere alle prestazioni.

PARTECIPAZIONE LAVORATORI A UTILI. Viene assegnata al governo una delega per legiferare entro nove mesi sulla compartecipazione dei lavoratori agli utili delle imprese.

NOVITA’ SUI BUONI LAVORO (VOUCHER). Il lavoro occasionale è consentito purché i voucher dati dal datore di lavoro al lavoratore siano “orari, numerati progressivamente e datati” per evitare eventuali abusi. Le attività lavorative possono essere svolte a favore di un singolo committente per compensi non superiori a 2mila euro.
Sono state introdotti dei paletti per l’utilizzo dei vaucher nelle attività di carattere stagionale, la commissione ha ristretto questa possibilità a due casi: potranno essere utilizzati per le attività a carattere stagionale da pensionati e da studenti under 25 in regola con gli studi nelle aziende sopra ai 7mila euro di fatturato; sotto questo tetto dei 7mila euro invece potranno essere ‘arruolate’ tutte le categorie comprese le casalinghe purché non siamo iscritti negli elenchi anagrafici dei lavoratori agricoli.

IMMIGRATI. Sale da si mesi ad un anno la validità del permesso di soggiorno per il lavoratore extracomunitario che beneficia di interventi di ammortizzazione.

VOUCHER ASILI. Il buono baby-sitter per agevolare le lavoratrici nei primi mesi di nascita del figlio potrà essere utilizzato anche per pagare asili-nido pubblici o privati.

CONGEDI PARENTALI PADRI. Un giorno di congedo è obbligatorio mentre gli altri due giorni sono facoltativi “previo accordo con la madre e in sua sostituzione”. Inoltre, la possibilità di usufruire di voucher per le baby sitter (in alternativa al congedo parentale per gli 11 mesi successivi al termine del periodo di maternità) viene estesa anche al pagamento delle rate dell’asilo.

DIMISSIONI IN BIANCO. Aumentano le misure per contrastare il fenomeno. Predisposte due modalità per certificare l’autenticità delle dimissioni firmate ‘in bianco’ dalla lavoratrice e rafforzato il diritto al ripensamento.

BONUS PRODUTTIVITA’. Dal 2012 i premi di produttività introdotti in via sperimentale per il triennio 2008-2012 saranno a regime. Le risorse previste ammontano a 650 milioni di euro.

BASTERÀ SMS PER ATTIVARE JOB ON CALL. Per attivare il job on call (lavoro intermittente) basterà un sms, o un fax o la posta elettronica certificata, alla Direzione territoriale del lavoro competente per territorio. Ridotte sanzioni per chi sgarra e non comunica l’attivazione del job on call: da mille-6mila euro a 400-2.400 euro.

RIDOTTA DEDUCIBILITA’ IRPEF AFFITTI E AUTO AZIENDALI. Tra le misure di copertura del provvedimento viene ridotto dal 15% al 5% il taglio della deducibilità a fini Irpef dei redditi da locazione. Dal taglio sono esclusi
i contratti a cedolare secca. Ridotte anche le deduzioni sulle auto aziendali. Viene aumentata di 2 euro la tassa d’imbarco aereo.

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