Dazi, Alibaba contro Trump: cancellato il piano da un milione di posti di lavoro

Schiaffo di Jack Ma a Trump: "Venute meno le premesse con la politica dei dazi". E ammonisce: "Preparatevi a vent'anni di geuerra commerciale"

La guerra dei dazi tra Cina e Stati Uniti ha spinto il colosso dell’e-commerce Alibaba a rivedere i piani per la creazione di circa 1 milione di posti di lavoro negli Usa nel corso dei prossimi 5 anni. A renderlo noto è lo stesso fondatore e presidente, Jack Ma, che ha parlato di “una promessa fatta nel 2017, quando c’erano rapporti amichevoli tra i due Paesi e relazioni commerciali razionali. Queste premesse che non ci sono più e così la nostra promessa non potrà essere mantenuta”.

L’imprenditore, che ha deciso di ritirarsi e andare in pensione a 54 anni, ha aggiunto: “Il commercio non è un’arma e non dovrebbe essere usato per cominciare le guerre, ma dovrebbe essere un fattore chiave per la pace”. La sua intervista all’agenzia di stampa cinese Xinhua è stata così letta come una critica soprattutto al presidente americano. “La situazione che si è venute a creare ha distrutto le premesse sulle quali confidavamo. Ma Alibaba – ha concluso- comunque non smetterà di lavorare duramente per contribuire a uno sviluppo di sane relazioni commerciali tra Stati Uniti e Cina”.

Dopo l’incontro del gennaio 2017, avvenuto prima che Trump si insediasse alla Casa Bianca, il tycoon aveva dichiarato: “Io e Jack faremo grandi cose“. Il colosso cinese intendeva creare un milione di posti di lavoro “facilitando la vendita di prodotti da parte di un milione di piccoli esercenti statunitensi ai consumatori cinesi e asiatici attraverso la piattaforma Alibaba”

E invece, ora, Ma ha detto che la gente dovrebbe far meglio ad aspettarsi un ventennio di guerra commerciale tra le due maggiori economie al mondo.

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