Dalla scuola alla Polizia, 100mila assunzioni straordinarie nel pubblico impiego

Nel prossimo triennio saranno promosse circa centomila assunzioni straordinarie nei comparti della Pubblica Amministrazione

Il governo gialloverde ha messo in cantiere 100mila assunzioni nella Pubblica amministrazione, per far fronte ai buchi di organico e al turnover per effetto di quota 100.

Nell’ultima legge di bilancio per il triennio 2019-2021, sono state stanziate risorse ad hoc per la contrattazione collettiva dei dipendenti pubblici e per i rinnovi contrattuali del personale in regime di diritto pubblico (forze armate, corpi di polizia, magistratura, docenti universitari): 1.100 milioni di euro per il 2019; 1.425 milioni di euro per il 2020; 1.775 milioni di euro a decorrere dal 2021.

Nel prossimo triennio saranno promosse circa 8400 assunzioni straordinarie nei comparti centrali della Pubblica Amministrazione, a cui si aggiungeranno altri 6150 ingressi straordinari entro un quinquennio nei corpi di Polizia (1.943 nella Polizia di Stato, 2.135 tra i Carabinieri, 1.133 nella Guardia di finanza e 939 nella Polizia penitenziaria) più 1500 nei Vigili del fuoco.

Rispondendo a una nota sindacale, il Ministro Giulia Bongiorno ha annunciato che mese di luglio 2019 potranno essere assunte 1300 unità di personale non dirigenziale a tempo indeterminato nei tribunali, oltre a 990 magistrati ordinari. Il ministero dell’Interno, invece, potrà contare su 50 prefetti “extra”, 25 dirigenti di seconda fascia, 250 addetti dell’area funziona terza – F1, 450 dell’area funzionale Seconda-F2. Quello degli Esteri sarà rafforzato con 300 nuovi ingressi (tutti sul 2019), quello dei Beni culturali con 500 assunzioni nel 2020 e altrettante nel 2021.

Ma non solo: tra gli ultimi bandi di concorso pubblicati c’è quello che punta a rafforzare l’organico dell’Inail, Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro, attraverso l’assunzione a tempo pieno e indeterminato di 420 persone, per vari livelli professionali, dai ricercatori ai collaboratori amministrativi, dai tecnologi agli impiegati.

All’Inps sono previste 5mila nuove entrate nel 2019 a fronte di 2.438 uscite. Con l’ingresso entro fine giugno di 3mila dirigenti.

Nella scuola entreranno 11.500 addetti alle pulizie e per circa 66mila insegnanti. Sul fronte della docenza sono due i concorsi in arrivo: il primo per reclutare circa 17mila maestri d’asilo e di scuola primaria. Il secondo – con oltre 48mila cattedre in palio – per la scuola secondaria di primo e di secondo grado. Per l’università è previsto il reclutamento di mille ricercatori di tipo B (che possono accedere alla docenza).

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