DAD e smart working, vola “mercato delle tate”

Prezzo medio intorno ai 9-9,5 euro l'ora ma si può arrivare anche a 10

Didattica a distanza e smart working, due termini pressochè inutilizzati prima della pandemia che sono diventati parte integrante del nostro vocabolario (oltre che delle nostre giornate) da un anno a questa parte, da quando cioè il Covid ha fatto irruzione nella nostra vita, costringendoci a rivoluzionare abitudini che credevamo acquisite e non più modificabili. La necessità di contenere i contagi ha infatti impattato su lavoro e scuola, con il ricorso rispettivo a smart working e dad.

E se all’inizio la novità ha conquistato tutti o quasi, con il passare dei mesi, complice la stanchezza, la situazione è diventata insostenibile per una bella fetta di famiglie italiane, con i genitori-lavoratori chiamati al “doppio lavoro” .

VOLA IL MERCATO DELLE TATE – Ecco allora tra i tanti cambiamenti ai quali abbiamo assistito quest’anno, anche quello del mercato del babysitting con relativi prezzi in aumento. Con il coprifuoco, niente libera uscita per i genitori che invece cercano disperatamente una figura che aiuti i bambini mentre i genitori sono impegnati nello smart working, magari a seguire le lezioni, da remoto. Lo spiega una ricerca diffusa da Sitly.it, piattaforma specializzata nella ricerca di baby sitter.

Come scrive il Corriere della Sera, “il sito ha visto aumentare il numero di accessi del 14,5 per cento e di nuovi iscritti (più 10 per cento) nella settimana in cui è stata disposta la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado in quasi tutta la Penisola. Oltre il 70 per cento dei nuovi genitori iscritti sono donne”.

In crescita, dunque, le richieste ma si impennano anche le tariffe: la media nazionale è oggi di 8,30 euro l’ora, rispetto ai 7,6 euro del 2020 e del 2019. Prezzi più alti a Milano (da 9 a 9,5 euro l’ora) e a Genova, ma è Aosta in cima alla classifica con 10 euro l’ora.

Intanto, arriva una buona notizia. “Abbiamo quattro vaccini sicuri e efficaci, ad aprile arriva anche Johnson&Johnson”. “E’ bene cominciare a pianificare le riaperture: speriamo di riaprire le scuole fino alle primaria dopo Pasqua”, ha detto il Presidente del Consiglio Draghi che ha riferito in Senato in vista del Consiglio europeo, in programma venerdì.

 

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