Cuscino da ufficio: la pennichella rende più produttivi

Quaranta minuti di riposo in ufficio fanno rendere di più sul lavoro

Il designer israeliano Sharon Liverant ha creato i Joynout, una serie di divisori da installare negli spazi di lavoro che all’occorrenza diventano dei cuscini con sostegno. Quando si è stanchi, basterà modificare con dei semplici gesti l’assetto dell’oggetto per trasformarlo in una sorta di poggiatesta rinforzato dove poter dormire.

“L’idea mi è venuta dopo un viaggio a Hong Kong – ha detto Liverant al Corriere della Sera – lì in ogni angolo della città, poco dopo mezzogiorno, è possibile vedere molte persone riposare. Mi ha sorpreso come riuscissero a dormire tranquillamente anche in posti molto frequentati e rumorosi. Ovviamente il nostro prodotto sarà ben accettato in un ambiente dove la siesta è consigliata dai datori di lavoro”.

Che un riposino o una ‘pennichella‘ possano rendere più produttivi sul lavoro, in realtà, è storia già di qualche anno fa. Tanto che alcune aziende a livello planetario hanno già implementato, con soddisfazione, questo tipo di soluzioni.

LE CAPSULE DEL SONNO – Google ha istituzionalizzato la ‘siesta’ offrendo ai propri dipendenti i ‘napping pod’, ovvero delle capsule in cui i lavoratori schiacciano un pisolino di 20 minuti circa prima che si accenda automaticamente una luce e dei suoni che li riportino all’ordine. Snapping pod che la stessa Google ha ribattezzato ‘Energy pod’ in quanto sembra restituiscano al desk dipendenti meno rabbiosi e soprattutto più produttivi.

LE AZIENDE – Google ha aperto la strada, ma sono davvero tante le aziende, più o meno note, che hanno deciso di sperimentare in questo senso. Aol, il colosso dei mass media, ha scelto la stessa soluzione di google con le capsule; l’azienda americana di gelati Ben and Jerry’s ha addirittura creato delle vere e proprie stanze del sonno da sfruttare in pausa pranzo; Metronaps, l’azienda che produce le capsule, segue ovviemente la tendenza. E il riposino aziendale prende piede anche all’interno di Nike, Pizza Hut, City bank, Cisco e nella redazione di Newsweek.

I PRECEDENTI: I PILOTI AEREI – La Nasa aveva già condotto diversi studi sui benefici del riposino per i piloti aerei già negli anni ’80 e ’90, rilevando come 40 minuti di sonno potessero migliorare drasticamente le prestazioni ed il livello di attenzione del pilota. Ed infatti già da tempo il pisolino in volo è concessi ai piloti British Airways; ovviamente non il pilota alla guida del velivolo, bensì al collega prima che scatti il cambio di turno (si parla di voli che superino le 7 ore di durata).

L’ELOGIO DEL SONNO – Dalle pagine del Whashington Post, Matt McFarland spiega perchè la siesta conviene a tutti:

  • Migliora stato d’animo e attenzione
  • Abbassa la pressione sanguigna e conseguentemente la possibilità di infarto e malattie cardiache
  • Abbassa il numero di incidenti dopo il lavoro
  • Aumenta, oltre alla produttività, la creatività

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