Il curriculum? L’ideale è che sia lungo almeno due pagine

Quando è consigliabile presentare un curriculum di almeno due pagine

Il curriculum deve essere il più conciso possibile, meglio non dilungarsi troppo e presentare i dettagli della propria formazione e carriera, anche in una sola pagina.

Questo è quello che tante volte abbiamo letto e ci siamo sentiti dire: i recruiter infatti passano al vaglio un gran numero di candidature e per evitare di essere scartati fin dal primo momento, sarebbe bene non presentare un curriculum di dieci pagine. Al giorno d’oggi, districarsi tra la jungla di annunci di lavoro è cosa assai ardua: la domanda supera di gran lunga l’offerta per la maggior parte delle posizioni lavorative, ma è pur vero che per alcune professioni le imprese lamentano una carenza di figure professionali.

E ora, per quanto riguarda la lunghezza ideale del cv, si assiste a un cambio di rotta: non deve essere inferiore alle due pagine, fatta eccezione per i neolaureati o per i più giovani. Ad affermarlo è la Cbs che riporta quanto rilevato in seguito a un sondaggio condotto su un campione di “cacciatori di teste”. Di questi, il 47% sostiene di preferire un cv di due pagine, contro il 46% che ne preferisce una sola. Lo scarto non è sostanziale, ma solo di un punto che però sembra possa fare la differenza.

Soprattutto nel caso dei professionisti, un curriculum vitae di due pagine permette al recruiter di raccogliere maggiori informazioni sulla propria carriera. Cosa c’è alla base di questo cambiamento? In primis il numero e la qualifica dei soggetti che si occupano della selezione del personale. Specialmente nelle grandi aziende, i processi di selezione possono essere lunghi e contare diversi step: si parte da un sistema computerizzato per arrivare poi a un team di persone costituito da recruiter, personale delle risorse umane e infine il direttore. Proprio per evitare che un cv molto sintetico, ma comunque valido, venga scartato o viceversa, è bene presentarne uno che fornisca più dettagli.

Ci sono però casi, come quelli dei professionisti che operano nella information technology, ma anche in settori tecnici e in quello sanitario, dove anche solo le due pagine potrebbero non essere sufficienti. Spesso le macchine che fanno lo screening del cv, ammettono il candidato alla fase successiva sulla base di un punteggio raccolto su determinati termini presenti nelle pagine del cv: per questo uno troppo breve, potrebbe passare con un punteggio basso.

E il cv di una sola pagina? Resta valido, ma è consigliato a coloro che hanno meno di 5 anni di esperienza nel proprio settore.

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Il curriculum? L’ideale è che sia lungo almeno due pagine