Inps: niente click day. Ecco tutte le misure già attive

L’Inps è pronto a dare attuazione a tutte le misure del decreto Conte. E assicura che non ci sarà nessun click day

L’Inps è pronto a dare attuazione a tutte le misure del decreto Cura Italia (qui trovate il decreto punto per punto). L’Istituto si trova a gestire 10 miliardi di euro, in poche settimane, per circa 11 milioni di utenti tra cassa integrazione e gli altri strumenti di sostegno al reddito.

No al click day

Così l’Inps rassicura sull’attuazione rapida di tutte le misure previste dal decreto emanato dal Governo il 17 marzo. Si tratta di “uno sforzo più grosso di quello che lo scorso anno ci ha visti impegnati sul Reddito di Cittadinanza e Quota 100, sia in termini di risorse economiche che in termini di utenti”, precisa l’Istituto, ma non dobbiamo preoccuparci.

Soprattutto, non ci sarà nessun click day inteso come finestra dentro la quale si possono fare domande di prestazioni. Ci saranno domande aperte a tutti, e un giorno di inizio, con un click. “Purtroppo c’è stato un grande fraintendimento su questa formula”.

L’ira dei sindacati, i partiti si spaccano

L’ipotesi click day ha scatenato un putiferio. Sindacati, commercianti e artigiani hanno alzato le barricate contro la possibilità di utilizzare questa modalità come criterio per erogare il bonus da 600 euro per gli autonomi previsto dal decreto. ”Rischia di scatenare una guerra tra poveri”, ”è inaccettabile”, hanno sottolineato in una nota Tania Scacchetti della Cgil, Luigi Sbarra della Cisl e Ivana Veronese della Uil.

Anche la politica si è divisa. Contrario il sottosegretario all’Economia Pier Paolo Baretta, per il quale “non è un criterio che sta in piedi”, mentre la ministra dell’Agricoltura Teresa Bellanova ha parlato addirittura di uno strumento “immorale, perché non si possono mettere in competizione le persone”. No anche da parte dei Dem: “Il contributo agli autonomi non è una lotteria e l’Inps non è Lottomatica. Il presidente Tridico pensi a misure più adeguate per assegnare i fondi” ha detto il vice segretario del Pd Andrea Orlando.

La conferma della ministra Catalfo

Ma poi è arrivato il chiarimento sia dell’Inps sia del ministero del Lavoro. Anche la ministra del Lavoro Nunzia Catalfo ha confermato che non si sarà nessun click day. “Le risorse stanziate dal Governo sono sufficienti a coprire l’intera platea dei beneficiari”, assicura.

Catalfo spiega che già da ieri insieme all’Inps sta lavorando per mettere a sistema, nel più breve tempo possibile, tutte le procedure necessarie per velocizzare l’iter di presentazione delle domande ed erogare gli aiuti previsti dal provvedimento, compresi gli ammortizzatori sociali.

Le misure già attive per i lavoratori, sia dipendenti che autonomi

L’Inps fa sapere che il congedo parentale per i lavoratori dipendenti è già attivo, e ad oggi l’Istituto registra circa 100mila richieste di congedo con periodi dal 5 marzo. Le procedure per la cassa integrazione, sia quella ordinaria che la deroga, sono consolidate e ulteriormente semplificate.

I congedi per la gestione separata, gli autonomi e i cinque indennizzi per professionisti e co.co.co, lavoratori autonomi, turismo, agricoli e spettacolo, saranno operativi nei prossimi giorni. Le procedure e la domanda per il bonus babysitter sono in fase di avvio.

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