Cura Italia: 100 euro ai lavoratori dipendenti

Premio in denaro per un massimo di 100 €, attualmente limitato al mese di marzo 2020, per le categorie che nonostante l’emergenza non possono restare presso le proprie residenze per poter lavorare da remoto

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La messa in atto del Decreto “Cura Italia” ha introdotto alcuni primi incentivi economici a favore dei lavoratori, sia dipendenti che autonomi, per far fronte, almeno in parte, alle gravi difficoltà che stanno colpendo questa categoria di cittadini. In questo articolo esaminiamo la misura varata dal Governo in favore dei lavoratori dipendenti che nel mese di marzo hanno continuato a fornire le proprie prestazioni all’interno delle sedi aziendali.

Se per un verso lo Stato ha imposto la “chiusura” quasi totale del Paese per evitare il diffondersi dei contagi da Covid-19, prevedendo lo “smart working”, molti lavoratori dipendenti sono invece costretti a recarsi tutt’oggi sul proprio luogo di lavoro perché rientranti nei settori ritenuti essenziali per poter garantire le filiere strettamente necessarie al Paese. Si pensi in primis al campo sanitario e quello alimentare, solo per citare i più emblematici. Il Governo, attraverso l’emanazione del Decreto Cura Italia ha voluto istituire un vero e proprio premio in denaro per un massimo di 100 €, attualmente limitato al mese di marzo 2020, per le categorie che nonostante l’emergenza non possono restare presso le proprie residenze per poter lavorare da remoto.

I requisiti e l’importo
L’Articolo 63 del Decreto prevede che a beneficiare del bonus siano tutti quei lavoratori dipendenti che nel mese di marzo 2020 hanno prestato la loro attività nella propria sede di lavoro. Il premio tuttavia non è erogato in misura fissa e limitato solo a coloro che si sono recati presso la propria azienda per tutti i giorni lavorativi del mese di marzo; molti soggetti hanno potuto, infatti, convertire la loro attività in lavoro da remoto a mese in corso, totalizzando solo alcuni giorni di permanenza nei locali aziendali. Per tale ragione è stato previsto un meccanismo proporzionale, in base al quale l’importo massimo di 100 € dovrà essere rapportato al numero di giorni di lavoro svolti nella propria sede nel marzo 2020.

È utile precisare che la somma che verrà erogata a seconda dei giorni lavorati è sostanzialmente esentasse, non concorrendo alla formazione del reddito, pertanto non verrà applicata alcuna ritenuta fiscale sulla stessa.

Altro requisito per poter accedere al predetto premio è individuato dalla propria fascia reddituale. La norma garantisce infatti che ad usufruire del bonus saranno solo i soggetti che nell’anno precedente hanno registrato un reddito complessivo da lavoro dipendente di importo non superiore a 40.000 €.

Come e quando avverrà l’accredito
Se per altri incentivi il Governo ha previsto l’accesso tramite vere e proprie domande e richieste da presentare ai diversi enti coinvolti, nel caso del bonus previsto per i lavoratori dipendenti niente di tutto ciò. Il premio in denaro verrà riconosciuto in via automatica, precisa il Decreto, attraverso l’accredito dello stesso direttamente nella retribuzione del mese di aprile e comunque entro il termine di effettuazione delle operazioni di conguaglio di fine anno.

Sono dunque i sostituti di imposta i soggetti coinvolti nelle operazioni di accredito del bonus e che recupereranno le somme anticipate mediante l’istituto della compensazione, manlevando così i lavoratori dipendenti da altri adempimenti e consentendogli di rinvenirlo direttamente nella propria busta paga.

Michele Barba – Fisco 7

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