Culinart, arti culinarie e innovazione nella ristorazione. Le competenze per trovare lavoro

Il progetto ha incrociato i bisogni delle imprese con l’offerta degli istituti di formazione: per avere professionisti culinari in linea con le competenze richieste dal mercato.

Martedì 22 giugno, a partire dalle ore 15:00, si terrà la Conferenza nazionale CulinArt: l’innovazione nella ristorazione, l’evento online (qui, per iscrizione) di diffusione finale del progetto “CulinArt: progettazione di una qualifica professionale in arti culinarie e percorsi pilota per la formazione continua”, volto a migliorare la qualità dell’offerta di istruzione e formazione professionale nelle arti culinarie. Ifoa è tra i partner dell’iniziativa cofinanziata dal programma Erasmus + dell’Unione Europea e realizzata da un partenariato internazionale di enti di formazione professionale, organizzazioni settoriali e commerciali.

Le arti culinarie e il turismo

In un terra ricca di storia come l’Europa, con offerte gastronomiche uniche, la cucina e la ristorazione rappresentano un polo di grande attrazione turistica: sono un architrave fondamentale per la ripresa dell’economia e dell’occupazione. Il turismo della bellezza, dell’arte, la locomotiva della crescita del prodotto interno lordo europeo, non potrà prescindere da un’adeguata offerta culinaria.

Il progetto Culinart si è posto l’obiettivo di migliorare la qualità dell’offerta degli istituti di formazione professionale nelle arti culinarie, in funzione delle nuove esigenze del mercato del lavoro, dei cambiamenti che l’innovazione sta portando nel settore.

L’iniziativa ha interessato, soprattutto, le organizzazioni provenienti da Paesi che eccellono nelle tradizioni alimentari e nella relativa formazione: Francia, Italia, Spagna, Portogallo, Turchia e Bulgaria.

Culinart: gli obiettivi del progetto, i risultati

Il lavoro, attraverso l’analisi dell’offerta formativa esistente, dei profili professionali, ha delineato il quadro della formazione professionale e delle competenze richieste dalle imprese.

Il carattere trans europeo, inoltre, ha consentito, attraverso lo scambio di conoscenze e di collaborazioni, di sviluppare un profilo a qualifica comune e un curriculum basato sul lavoro (il cosiddetto WBL), nelle tre forme principali presenti a livello europeo, così come indicato nel documento “Apprendimento basato sul lavoro in Europa, pratiche e indicatori politici nell’IFP iniziale”:

  1. percorsi di alternanza o apprendistato;
  2. periodi di formazione in azienda;
  3. WBL integrato in un programma scolastico, attraverso tirocini, laboratori, workshop.

Il programma si è concluso con il rilascio congiunto della nuova qualifica, basata sulla conclusione di un accordo quadro attraverso il quale i partner distribuiranno, tra loro, la fornitura dei moduli di qualifica e una dichiarazione d’intesa realizzata sul sistema ECVET (European Credit system for Vocational Education and Training, il sistema europeo di crediti per l’istruzione e la formazione professionale) per il riconoscimento reciproco dei risultati di apprendimento.

Il coinvolgimento delle organizzazioni dei datori di lavoro e delle organizzazioni settoriali, in qualità di partner e partner associati, ha garantito a Culinart la formulazione di un progetto di analisi e di studio, in linea con le reali esigenze del mercato del lavoro.

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