Americani, ammalati e falliti

Dietro la crisi di milioni di famiglie americane ci sono le spese mediche. Basta rompersi una gamba per diventare insolventi


Quando c’è la salute c’è tutto. Da noi è solo un vecchio proverbio consolatorio. Per capirne il vero significato bisogna andare in America. E’ lì che questa massima acquista il suo valore pieno. Perché “tutto” significa davvero tutto; lavoro, casa, auto, conto in banca ecc. Basta ammalarsi per rendersene conto.

Nell’epicentro del peggiore terremoto finanziario degli ultimi ottant’anni qualcuno – un gruppo di ricercatori dell’Università di Harvard, per l’esattezza – si è preso la briga di andare a guardare che cosa c’è dietro la crisi. Non le cause remote e “macro”, ma proprio le ragioni concrete per cui centinaia di migliaia di famiglie della classe media si sono ritrovate sul lastrico nel giro di pochi anni. Si scopre così un dato allarmante: sulla bancarotta hanno inciso in maniera spesso decisiva le spese mediche.

Salute a rischio

Gli Usa – bisogna ricordarlo – non hanno un sistema sanitario pubblico: le visite, i ricoveri e gli interventi si pagano. Per questo motivo tutti quelli che possono permetterselo stipulano una polizza assicurativa che copra queste spese. I dipendenti in genere hanno un health plan, un piano sanitario collegato al loro lavoro. Ma come ricorda il New York Times, che pubblica una sintesi di questa ricerca, anche per chi possiede una copertura assicurativa a volte è sufficiente rompersi una gamba per andare in bancarotta (in America, diversamente che da noi, anche le famiglie e non solo le imprese possono dichiarare ufficialmente fallimento).

Un campione di oltre 900 “falliti” evidenzia questa realtà inquietante. Casi come quello di un uomo ricoverato per una crisi cardiaca e respiratoria e sottoposto a intervento chirurgico: la sua polizza copre le spese ospedaliere ma dopo l’operazione lui non può più rientrare al lavoro e perde il posto. Ne trova una altro ma al momento dell’assunzione non gli rinnovano la copertura assicurativa perché è già malato. Dovendo continuare a pagarsi le terapie arriva al fallimento in poco tempo.

Senza rete

Una spirale perversa dunque: l’assicurazione sanitaria è legata al lavoro, ma chi si ammala può perdere il posto e quindi la stessa assicurazione. E anche se si riesce a conservare la copertura è facile sforare i massimali: per una semplice frattura di una gamba un intervistato ha superato il tetto per oltre 13 mila dollari. L’America, patria dell’indebitamento a rischio, è costretta a fare le rate anche per la salute, mettendo a rischio il tenore di vita di una larghissima fascia di popolazione. Di questi tempi è l’ennesima lezione da (non) imparare (A.D.M.)

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Americani, ammalati e falliti