Crisi retail, Foot Locker chiude 110 punti vendita

Nel corso del 2018 Foot Locker chiuderà 110 negozi. Già nel 2017 aveva abbassato le serrande su 147 punti vendita. Ecco le strategie per uscire dalla crisi

Annunciata da Foot Locker la chiusura di circa 110 negozi nel corso 2018. Una decisione che non è un fulmine a ciel sereno. Infatti il crollo è iniziato nel 2017 quando la famosa catena di negozi di abbigliamento ha abbassato le serrande di 147 punti vendita, andando ad aggiungersi alle altre realtà che hanno subito al crisi del settore retail.

La direttrice finanziaria Lauren Peters ha fatto sapere agli investitori che la strada su cui si sta muovendo l’azienda è quella della chiusura dei negozi che non rendono, optando per l’apertura di punti vendita di fascia alta. Quindi se nel 2017 Foot Locker ha chiuso 147 negozi in tutto il mondo, è bene sapere che ne ha aperti 94. Per un totale di 3310 punti vendita a livello globale.

La crisi del settore retail ha inciso molto, ad esempio, sui centri commercialiL’obiettivo di Foot Locker è di ridurre la propria presenza in queste realtà, che hanno visto una diminuzione dell’affluenza di utenti.

È dei giorni scorsi la notizia che la società ha constatato una perdita netta di ben 49 milioni di dollari: che incide di 40 centesimi di dollaro ad azione nel quarto trimestre. Dopo la pubblicazione degli utili, i titoli del capitale azionario hanno visto un crollo di oltre il 13 per cento.

La crisi del settore retail, che sta investendo praticamente ogni tipologia di merce, ha causato la chiusura di numerosi negozi e vede le grandi catene impegnate a modificare le tattiche per arginare la situazione.

Di pari passo continua a crescere l’e-commerce, dove i consumatori hanno la garanzia di poter trovare subito gli ultimi prodotti e di poterli acquistare a prezzi molto competitivi.

Foot Locker, catena di negozi che vende scarpe, abbigliamento e accessori sportivi, è in “ottima compagnia” nella crisi del settore. È recentissima, ad esempio, la notizia del crollo di Toys R Us, il colosso statunitense dei giocattoli, giusto per fare un esempio.

Foot Looker però non molla e cerca una strada per risollevarsi dalla crisi. A partire dalla riduzione della propria presenza all’interno dei centri commerciali. Non resta che attendere per scoprire le prossime mosse e vedere se saranno utili ha fermare la crisi.

Crisi retail, Foot Locker chiude 110 punti vendita