Crisi Melegatti: sarà l’ultimo Pandoro?

Dopo la crisi e la campagna di solidarietà, Melegatti ha fermato la produzione. L'ultimo Pandoro è stato realizzato e sino alla Befana i dipendenti saranno in cassa integrazione

Continua a preoccupare la crisi che ha colpito la Melegatti, nota azienda produttrice di dolci. In questi giorni infatti è stato realizzato l’ultimo Pandoro. La produzione nello stabilimento di San Giovanni Lupatolo si è fermata, nonostante i tantissimi ordini ricevuti e una campagna organizzata sui social che ha consentito la vendita di quasi tutti i pandori finiti sugli scaffali dei supermercati.

Nonostante l’impegno dei lavoratori, che hanno fatto di tutto per tentare di risollevare le sorti dell’azienda, e la solidarietà di tutta Italia, i dipendenti dell’azienda di Verona andranno in cassa integrazione. Secondo i dirigenti della Melegatti si tratta di una scelta obbligata e di un periodo che durerà sino alla Befana. La speranza è quella di riprendere la produzione subito dopo l’epifania, in vista di Pasqua.

Nel frattempo continua la corsa per salvare Melegatti dal fallimento. L’azienda, che inventò la ricetta, il nome, la forma del Pandoro, è esposta con le banche per 10 milioni di euro e ha un debito pari a 12 milioni con i fornitori. Una speranza è arrivata nelle ultime settimane grazie al Fondo d’investimento maltese Abalone, che ha accordato un prestito di sei milioni di euro. Questi soldi hanno consentito a Melegatti di non fermare la produzione e di portare sul mercato 575mila pandori e panettoni che, grazie alla solidarietà degli italiani, sono stati venduti.

La Melegatti, fondata nel 1894 da Domenico Melegatti, è arrivata in una situazione di crisi per tanti motivi. Dopo la morte nel 2005 di Salvatore Ronca, che aveva sino ad allora guidato con successo l’azienda dolciaria, la società è finita al centro di una guerra fra Ronca e Turco, le due famiglie principali azioniste. La mancanza di liquidità e i dissapori interni, uniti a scelte strategiche sbagliate, hanno condotto la Melegatti verso il declino. La ristrutturazione del debito comunque sia è già iniziata. La speranza è che il processo di risanamento, che deve ancora ottenere il via libera dal Tribunale, porti ad una risoluzione e consenta di riprendere la produzione in vista di Pasqua.

Crisi Melegatti: sarà l’ultimo Pandoro?