Crisi aziendali, istituita la figura dell’esperto negoziatore

300 mila le imprese interessate

Ha “debuttato” lunedì 15 novembre presso tutte le Camere di Commercio il registro degli esperti negoziatori. La nuova figura, introdotta dal DL 118/2021, avrà di fatto il compito – nell’interesse degli imprenditori in difficoltà creditizia – di trattare con i creditori al fine di facilitare la definizione di accordi risolutivi delle pendenze debitorie e permettere così il risanamento dell’impresa e l’uscita dalla crisi.

Crisi aziendali, arriva l’esperto negoziatore

L’Esperto negoziatore è pensato per dare supporto alle imprese in difficoltà – 300 mila sono solamente le società di capitali con segni preoccupanti segnala nel suo report Unioncamere – proprio nel quadro di quegli strumenti concepiti per fronteggiare gli effetti negativi della pandemia. La procedura di “composizione negoziata della crisi di impresa” consente all’imprenditore – di qualunque settore e senza alcun limite dimensionale – e in fase di squilibrio economico/finanziario di ottenere in modo rapido una diagnosi preventiva della situazione per avviare, in parte sotto il controllo dell’autorità giudiziaria, un percorso di risanamento.

Questa innovativa figura è costruita intorno a “skill” e competenze acquisibili mediante corsi di formazione professionale che saranno illustrati nel corso del convegno “La figura dell’esperto negoziatore. Ruolo, formazione e opportunità” promosso da AssoAdvisor che si è tenuto lo scorso 12 novembre a Palazzo delle Stelline a Milano.

 

Il “negoziatore”, l’identikit

Il “negoziatore” è un professionista iscritto in un apposito albo istituito presso le CCIAA, dotato di specifiche competenze in materia concorsuale e di mediazione civile, e di cui è garantita la terzietà, che ha il ruolo di assistere l’imprenditore nella verifica dello stato di salute aziendale, nella ricerca di correttivi, nella predisposizione di proposte negoziali e nelle trattative con i creditori, garantendo la buona fede delle proposte e la trasparenza del procedimento” spiega Valentina Bavetta, avvocato, e presidente di AssoAdvisor Milano. “Sostanzialmente all’esperto negoziatore viene affidato il compito di “facilitare” la definizione di accordi con i creditori che portino alla definitiva composizione della crisi”.

“Inoltre – spiega ancora Bavetta – a chiamare l’esperto negoziatore è lo stesso imprenditore che, accedendo a tale procedura, ha il vantaggio di ottenere incentivi fiscali e misure protettive del patrimonio aziendale e personale non dissimili di quelle di cui beneficerebbe se accedesse a una procedura concorsuale tradizionale”. Lo scudo al patrimonio, prosegue la Presidente di AssoAdvisor, per proteggerlo dalle aggressioni di singoli creditori è imprescindibile per individuare una soluzione compositiva che soddisfi tutti i creditori”.

Quali scenari?

Parte, dunque, una fase sperimentale che servirà a valutare la rilevanza di questa nuova figura lanciata dal DL 118/2021. “Non è facile al momento prevedere gli sviluppi intorno a questo nuovo istituto giuridico che nasce in un contesto emergenziale. L’iniziativa è lodevole, ma molto dipenderà dall’effettiva applicazione ed utilizzo. In tutti i casi credo che avrà anche una funzione educativa poiché solo attraverso la responsabilizzazione degli imprenditori, dei creditori e dell’esperto si potrà operare in un quadro compositivo della crisi realmente funzionale al suo superamento” conclude  Bavetta.

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Crisi aziendali, istituita la figura dell’esperto negoziatore