Crisi Air Italy, futuro incerto: esplode protesta dei lavoratori

Fermate la liquidazione. La Ministra dei Trasporti De Micheli annuncia decreto ad hoc per sostenere reddito

Non c’è pace per il trasporto aereo. Dopo la lunga crisi di Alitalia che ancora non ha visto la fine, tocca a Air Italy, la compagnia sarda con base a Malpensa messa in liquidazione lo scorso 11 febbraio.

 

Giornata tesa ieri in occasione del tavolo al MIT con il Ministro dei Trasporti Paola De Micheli, alla presenza di sindacati, Regione Sardegna e Regione Lombardia. Nessun passo indietro sulla liquidazione se non la possibilità di rallentare la procedura per permettere al Governo di mettere in campo le misure necessarie.

 

NORMA AD HOC PER SOSTEGNO REDDITO LAVORATORI – “Abbiamo avuto conferma che la proprietà di Air Italy non ha intenzione modificare la procedura di liquidazione”, avrebbe riferito il Ministro. “Questo non significa che il Governo non abbia provato a immaginare alternativa al loro no”, ha detto la De Micheli precisando che il Governo sta mettendo a punto una norma ad hoc per il sostegno al reddito dei lavoratori di Air Italy.

 

LAVORATORI, ESPLODE LA PROTESTA- Quando è trapelata la notizia della conferma della liquidazione , i dipendenti Air Italy che ieri in presidio sotto al ministero dei Trasporti hanno invaso la strada, boccando per diverso tempo il traffico lungo via Nomentana.

 

1200 a rischio –  550 solo in Sardegna. Di questi, 200 circa lavorano per Meridiana Maintenance negli hangar dell’aeroporto di Olbia dove viene effettuata la manutenzione degli aerei. Un altro centinaio sono amministrativi impiegati nella palazzina della compagnia aerea, sempre a Olbia. Altri 120 sono impegnati nel call center e si tratta in gran parte di giovani donne. Il resto è rappresentato da personale di cabina e piloti. Ma c’è una considerazione di fondo tutt’altro che secondaria: se per tecnici e, soprattutto, piloti è più semplice trovare un nuovo impiego, discorso diverso, purtroppo, per impiegati e lavoratrici del call center.

 

 

SARDEGNA NON PUO’ RESTARE ISOLATA – Mentre la Ministra ha anche confermato che la continuità territoriale della Sardegna  sarà garantita interamente da Alitalia dal 17 aprile, sulla questione è intervenuto il Segretario generale della Uiltrasporti, Claudio Tarlazzi che ha richiamato alla necessità di trovare una soluzione, in fretta : “La procedura di liquidazione di Air Italy va fermata e trovare una soluzione che permetta di riprendere a volare”, ha detto entrando all’incontro sul futuro di Air Italy. “Bisogna convocare gli azionisti e pensare ad una soluzione che non può essere diversa da quella di Alitalia. Non si può finanziare una e non l’altra”, ha detto Tarlazzi sottolineando che la Sardegna “non può restare isolata”. 

 

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