Covid, l’appello dei centri commerciali della Lombardia: “No a chiusura nel weekend”

L'appello del Consiglio nazionale dei centri commerciali contro le chiusure nel weekend. Il rischio è "una situazione drammatica dal punto di vista occupazionale"

Non c’è solo lo stop di tutte le attività e degli spostamenti nell’intera Lombardia dalle ore 23 alle 5 del mattino. Tra le proposte inviate al governo dopo la riunione con il presidente della Regione Attilio Fontana e tutti i sindaci dei Comuni capoluogo, c’è anche la chiusura dei centri commerciali (non alimentari) nel fine settimana: “Tutte le parti intervenute hanno condiviso l’opportunità della chiusura, nelle giornate di sabato e domenica, della media e grande distribuzione commerciale, tranne che per gli esercizi di generi alimentari e di prima necessità”.

Da qui l’appello del Consiglio nazionale dei centri commerciali contro le chiusure nel weekend per evitare i contagi. “Abbiamo appreso in queste ore di un’ipotesi di ordinanza della Regione Lombardia per la chiusura il sabato e la domenica degli spazi della media e grande distribuzione, tra cui i centri commerciali. Vogliamo ribadire con forza che la sicurezza è sempre stata al primo posto nelle nostre strutture, fin dall’inizio del lockdown nel corso del quale abbiamo comunque garantito agli italiani i servizi di prima necessità, applicando da subito protocolli di sicurezza rigorosissimi”, sottolinea il presidente del consiglio nazionale dei centri commerciali, Roberto Zoia.

“Da maggio ad oggi, si è iniziato ad intravedere qualche segnale incoraggiante di ripresa, risultato di sforzi immensi fatti dall’intero settore. Una nuova chiusura dei centri commerciali in Lombardia durante i weekend, che rappresentano il maggior introito – ossia circa il 20- 30% del fatturato settimanale – e vedono il maggior livello di occupati, rischierebbe di porre un brusco freno a questo graduale percorso di recupero e mettere definitivamente in ginocchio un numero importante di attività commerciali in affanno ormai da mesi”, aggiunge. Il rischio è “una situazione drammatica dal punto di vista occupazionale”.

La Lombardia rappresenta almeno il 20% dei circa 140 miliardi di euro di fatturato che l’intero settore dei centri commerciali, incluso l’indotto, realizza annualmente nel territorio nazionale con 783.000 posti di lavoro.

In collaborazione con Adnkronos 

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