Contagio Covid sul lavoro, Inail riconosce l’infortunio?

Cinque ferroviari hanno già ottenuto il riconoscimento dell'infortunio sul lavoro dopo aver contratto il coronavirus: le istanze presentate

Sono cinque, da aprile a oggi, i casi di infortunio riconosciuti dall’Inail ad altrettanti ferrovieri che hanno contratto il Covid‐19 durante lo svolgimento della loro attività. Il dato è stato diffuso dalla Camera del Lavoro Metropolitana di Milano, che ha accompagnato i lavoratori nel riconoscimento dell’infortunio con il Patronato Inca.

Covid, contagiati mentre lavorano: l’Inail riconosce l’infortunio

I ferrovieri appartengono a una delle categorie che hanno continuato a lavorare per garantire la mobilità delle merci e delle persone. Al netto degli operatori sanitari, insieme agli addetti alla manutenzione del mezzi pubblici e al personale dei supermercati si sono messi all’opera anche durante il lockdown.

Proprio i lavoratori appartenenti a queste categorie sono quelli che, contratto il coronavirus, hanno chiesto il riconoscimento dell’infortunio all’Inail. In tanti si sono già rivolti alla Camera del lavoro metropolitana di Milano.

Tra loro, cinque ferrovieri (tre di Trenord, due di Trenitalia) hanno già ottenuto il riconoscimento dell’infortunio sul lavoro. A uno di loro sono stati versati 17 mila euro per le complicanze vascolari e i danni permanenti causati dalla polmonite bilaterale interstiziale. Sono in attesa dello stesso riconoscimento altri 40 ferrovieri.

Covid, contagiati mentre lavorano: anche i coristi della Scala si sono rivolti all’Inail

Ma non sono solamente i ferroviari ad essersi rivolti all’Inail. La medesima istanza è stata presentata da 25 operai che si occupano della manutenzione dei mezzi pubblici, costretti dalla mansione a operare in gruppo. E ancora 15 commessi dei supermercati, quindi una decina di impiegati dei negozi di abbigliamento, inevitabilmente a contatto con altre persone.

A queste persone si aggiungono i circa 30 lavoratori del Teatro Alla Scala di Milano: ci sono tecnici, ma anche coristi, tutti colpiti dal coronavirus.

Alla Camera del Lavoro metropolitana di Milano sono convinti che le richieste aumenteranno dato che moltissimi lavoratori sono stati costretti a prestare servizio nei momenti più duri della pandemia. Senza dimenticare che per i dieci anni successivi alla data del contagio, se dovessero insorgere danni fisici riconducibili al Covid-19 si potrà richiedere la tutela all’Inail.

Contagi sul lavoro, cosa dice la normativa

Cosa dice la normativa? Il contagio da Covid-19 è stato equiparato all’infortunio sul lavoro dall’articolo 42 del D.L. n. 18/2020. Quindi il lavoratore può ricevere la copertura assicurativa Inail, mentre il suo datore può avere conseguenze dal punto di vista penale per i reati di lesioni o di omicidio colposo, nel caso di decesso.

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