Partite Iva a rischio: tutto pronto per lo sciopero fiscale

Il Coronavirus preoccupa le Partite Iva: quale impatto avrà sui liberi professionisti il periodo di quarantena?

Governo e autorità stanno correndo ai ripari per cercare di ridurre i danni causati dal Coronavirus sull’economia. In questi giorni, insieme ai decreti varati da Conte, le Istituzioni hanno peraltro fatto sapere di essere pronte a supportare imprese e lavoratori garantendo loro aiuti concreti nei periodi di sospensione delle attività. Ma cosa succederà ai liberi professionisti? Per tutte quelle partite Iva che se non lavorano non portano a casa uno stipendio, quali saranno le conseguenze di questo lungo periodo di quarantena?

Coronavirus, e alle Partite Iva chi ci pensa?

A sostegno di tutti i titolari di P. Iva attualmente in difficoltà, proprio in queste ore sempre più difficili, si è schierato il consigliere Daniele D’Angelo, che si è fatto portavoce dei liberi professionisti seriamente preoccupati per il futuro delle proprie finanze. Secondo D’Angelo, nello specifico, Regioni e Governo centrale si dovrebbero far carico di queste problematiche, provando ad andare incontro con sostegni precisi alle partite Iva, proprio come si stanno muovendo nei confronti di aziende e dipendenti.

A tal proposito, al fine di capire quali sono i campi di intervento, il consigliere ha chiesto apertamente un incontro con i liberi professionisti, per individuare insieme a loro quelli che sono i principali nodi da sciogliere per superare indenni questo periodo di quarantena.

Emergenza sanitaria: pronto sciopero fiscale delle Partite Iva

Per far sì che le richieste avanzate dalla Partite Iva vengano ascoltate e accolte, a seguito dell’appello fatto da D’Angelo, non è escluso che nei prossimi giorni si proceda con l’organizzazione di uno sciopero fiscale. Lo scopo? Farsi sentire, ovviamente.

All’annuncio fatto dal consigliere comunale, però, non è seguita nessuna ufficializzazione della protesta. La stessa, come è stato spiegato, per ora resta subordinata ad una mancata risposta da parte dello Stato. Qualora nessun provvedimento venisse preso in questo senso, infatti, con l’incontro dei liberi professionisti si punta a raggiungere un accordo comune sulle richieste presentate al Governo che, se non ascoltate, potrebbero scatenare uno sciopero con conseguente sospensione delle attività.

Certo è che, visto la preoccupazione diffusa tra i lavoratori, l’emergenza sanitaria sta di fatto creando terreno fertile per dissapori e un malessere diffuso tra le partite Iva. Se l’economia cade a picco, chi ci pensa ai liberi professionisti? Quali ammortizzatori sociali verranno loro garantiti?

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