Covid, nuovo focolaio a Polignano: la mappa dei contagi tra i lavoratori a settembre

La Sop, ditta che si occupa di import-export in campo agricolo, ha fatto registrare 78 positivi su 159 tamponi eseguiti. Ma nuovi casi si stanno verificando anche in altre realtà lavorative

Un nuovo focolaio in una azienda, questa volta in Puglia. La ditta colpita dal coronavirus, Sop, si occupa di import-export nel campo agricolo e ha sede a Polignano a Mare, nota cittadina in provincia di Bari: 78 positivi in tutto, per adesso, su 159 tamponi eseguiti (ma ne sono previsti altri). I test sono stati eseguiti dal Dipartimento di Prevenzione della Asl. Il focolaio è stato commentato anche da Confagricoltura, amareggiata per la notizia. Il vicepresidente, Massimiliano Delcore, ha aggiunto che nonostante tutte le misure di sicurezza e la massima attenzione riposta, in presenza di un’entità così significativa di forza lavoro all’opera, non è possibile garantire il “rischio zero“.

Focolaio a Polignano, chiuso anche il Comune

Oltre all’azienda Sop, sotto i riflettori c’è anche il palazzo comunale di Polignano a Mare. Il sindaco, Domenico Vitto, ne ha disposto la chiusura per la sanificazione degli uffici, compreso il comando della polizia municipale, e tutti i dipendenti, compreso lo stesso primo cittadino, si sono sottoposti al test sierologico. Controlli effettuati sulla scia di un primo caso di positività collegato al Comune.

Anche nella vicina Mola di Bari gli Uffici Comunali sono rimasti chiusi stamane per operazioni di sanificazione. Lunedì, a seguito di un caso positivo al Covid-19 tra i dipendenti dell’azienda Municipia, concessionaria del servizio Tributi del Comune, l’ufficio relativo è stato chiuso, in via precauzionale.

Focolai nelle aziende, quelli attivi in Italia nell’ultima settimana

La fine delle vacanze estive ha significato il ritorno al lavoro, sul posto, per migliaia di lavoratori. E questo ha portato alla dimostrazione di come il virus stia ancora circolando, e non poco. A Polignano, per esempio, è risultato positivo un lavoratore su due (78 su 159 tamponi eseguiti), ma nelle ultime settimane altre aziende sono diventate dei focolai:

  • Trentino: si allargano ancora i focolai nella Regione. Domenica scorsa si è registrato un +33 positivi rispetto al giorno precedente di cui 25 legati alle attività di lavorazione della carne da dove si è sviluppato il primo focolaio (in totale oltre 160 positivi). Dei nuovi contagi connessi all’industria della carne, un terzo riguarda i dipendenti (gli altri due i loro familiari);
  • Piemonte: a Rivarolo, in provincia di Torino, si è registrato nei giorni scorsi un focolaio all’interno di una Rsa: una decina gli ospiti positivi;
  • Umbria: lunedì 7 settembre è stato chiuso in via precauzionale il tribunale di Terni, dopo che un’avvocatessa è risultata positiva;
  • Puglia: oltre alla Sop e al Comune di Polignano, è sotto osservazione a la Rsa Villa Genusia di Marina di Ginosa (Taranto): dopo i primi 20 casi positivi si è proceduto a un altro centinaio di tamponi, che ha fatto emergere altri casi di contagio tra pazienti e operatori della struttura. Inoltre, monitorata la Scuola allievi della Guardia di finanza di Bari, nel rione San Paolo: attualmente i casi sono una ventina;
  • Basilicata: sotto osservazione la situazione di diversi braccianti extracomunitari che sono risultati positivi dopo i test effettuati in un centro di accoglienza allestito per la raccolta del pomodoro a Palazzo San Gervasio, a Potenza;
  • Sicilia: un focolaio alla società Rap di Palermo, che si occupa della raccolta dei rifiuti, con 10 dipendenti positivi. Solo uno è sintomatico, ma si attende ancora il risultato di decine di tamponi e test effettuati complessivamente al personale entrato in contatto coi positivi.

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