Coronavirus, anche Ferrero premia i dipendenti: bonus di 750 euro

Si allunga così l’elenco delle aziende alimentari che hanno deciso di premiare i lavoratori presenti in fabbrica durante l’emergenza sanitaria

Si allunga l’elenco delle aziende alimentari che hanno deciso di premiare i lavoratori presenti in fabbrica durante l’emergenza coronavirus. Dopo l’azione intrapresa per primo da Giovanni Rana per i suoi dipendenti, anche Ferrero premia gli operai che hanno garantito la continuità aziendale con un bonus di 750 euro lordi.

Ferrero premia i dipendenti con un bonus di 750 euro

I 750 euro lordi di premio, come sottolinea in una nota la stessa multinazionale del food, saranno “parametrati per ognuno alla effettiva presenza in azienda” e saranno assicurati a coloro che hanno garantito la “loro opera tra il 16 marzo e il 24 aprile”.
Il premio spetta ai dipendenti che lavorano negli stabilimenti dell’azienda, al personale del network logistico e ai venditori di Ferrero Italia.

La decisione rientra nell’ambito delle misure organizzative adottate dall’azienda, “con la mente rivolta all’emergenza presente – spiega una nota – ma anche al futuro, quando l’Italia sarà chiamata a ripartire nell’interesse di tutti”.

Bonus per i dipendenti della filiera alimentare

Non solo Ferrero e Rana: secondo il censimento della della Uila-Uil, tra le aziende della filiera che hanno fatto questa scelta ci sono Heineken, Colussi, Nestlé, Barilla, Mutti, Lactalis con Galbani e Parmalat. Ma anche Sigaro Toscano, Aia Tre Valli, solo per citare le più note.

“È una decisione che abbiamo sollecitato nei giorni scorsi – commenta Stefano Mantegazza, segretario generale Uila-Uil -. La Uila ha chiesto al governo di prorogare e di aumentare anche per il mese di aprile il bonus di 100 euro previsto dal decreto “Cura Italia” e alle aziende di sostenere adeguatamente l’impegno e la presenza dei lavoratori in fabbrica”.

Fca, il ceo si dimezza lo stipendio

Non mancano iniziative di top manager che si riducono gli stipendi per sostenere le imprese. È il caso del ceo di Fca Mike Manley, che ha deciso di ridursi lo stipendio del 50% a partire dal mese di aprile e per i prossimi tre mesi. Lo stesso faranno i membri del Group Executive Council (GEC), con una riduzione del 30% degli stipendi.

“Proteggere la salute finanziaria dell’azienda è responsabilità di tutti – scrive Manley nella lettera inviata ai dipendenti- a partire naturalmente da me e dal team di leadership. Al fine di raggiungere questo obiettivo e per evitare una riduzione del personale nel secondo trimestre, abbiamo varato un taglio ai nostri stipendi”.

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