Contributi colf e badanti 2020: l’Inps annuncia aumenti retribuzione e novità

Raggiunto un accordo sui compensi minimi spettanti ai lavoratori domestici dal 1° gennaio 2020

Il Coronavirus sta avendo effetti pesanti sull’economia italiana. Assindatcolf, l’Associazione delle colf e della badanti, ha sollevato la questione dei gravi rischi che corrono i lavoratori del settore, scrivendo anche alla ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo.

Coronavirus, a rischio colf e badanti

I lavoratori domestici rischiano infatti di essere licenziati e restare senza tutele, nel caso in cui sia la famiglia a decidere di non volerli più accogliere in casa per l’accudimento dei propri anziani, che sono la categoria più colpita dal virus.

Oppure, dall’altra parte, potrebbero essere colf e badanti stessi a non voler andare a lavorare per il rischio di rimanere contagiati. Insomma, una situazione davvero difficile che necessita di una regolamentazione specifica.

Novità e aumenti dal 1° gennaio 2020

In attesa della risposta della ministra Catalfo, la buona notizia è che la Commissione nazionale per l’aggiornamento retributivo ha raggiunto un accordo sui compensi minimi spettanti ai lavoratori domestici.

Dal 1° gennaio 2020 colf e badanti devono beneficiare di compensi modificati annualmente in base ai dati del costo della vita forniti dall’Istat. Nessuna novità invece per il valore dell’indennità sostitutiva di vitto e alloggio, rimasto uguale al 2019.

I lavoratori domestici vengono classificati in sette tabelle. La revisione dei compensi ha interessato tutte le tabelle A, B, C, D, E, F, G comprensive dei valori convenzionali di vitto e alloggio. Ogni tabella distingue gli importi in base al livello di inquadramento crescente distinto in A, AS, B, BS, C, CS, D, DS (per tutte le info su come acquisire la patente di qualità vi rimandiamo qui).

Livelli retributivi nel Ccnl Colf e badanti

Il CCNL Lavoro domestico distingue le retribuzioni in otto livelli di inquadramento.

Nel livello A rientrano:

  • Addetto alle pulizie;
  • Aiuto cucina;
  • Stalliere;
  • Addetto alla lavanderia.

Nel livello AS:

  • Addetto alla compagnia;
  • Baby sitter.

Nel livello B:

  • Custode;
  • Cameriere;
  • Giardiniere;
  • Autista;
  • Operaio qualificato.

Nel livello BS rientrano i lavoratori che assistono persone non autosufficienti.

Il livello C si attribuisce al cuoco, mentre l’inquadramento CS all’assistente di persone non autosufficienti, sprovvisto di formazione specifica.

Nel livello D:

  • Amministratore dei beni di famiglia;
  • Capo cuoco;
  • Governante;
  • Maggiordomo;
  • Capo giardiniere.

Infine, il livello DS è riservato a coloro che assistono i non autosufficienti ma sono in possesso di formazione specifica ovvero ricoprono il ruolo di direttore di casa.

Nuovi compensi

Ecco come cambiano i loro compensi nel 2020.

Tabella A

Nella tabella A vengono indicati i compensi minimi lordi per i lavoratori conviventi, divisi per livelli:

  • Livello A: 636,71 euro;
  • Livello AS: 752,48 euro;
  • Livello B: 810,36 euro;
  • Livello BS: 868,24 euro;
  • Livello C: 926,14 euro;
  • Livello CS: 984,01 euro;
  • Livello D: 1.157,65 euro;
  • Livello DS: 1.215,63 euro.

A chi è inquadrato nei livelli D e DS, spetta anche un’indennità mensile pari a 171,18 euro.

Tabella B

La tabella B riguarda i compensi minimi per i lavoratori conviventi ma a servizio ridotto, fino ad un massimo cioè di 30 ore settimanali. I livelli sono:

  • Livello B: 578,83 euro;
  • Livello BS: 607,78 euro;
  • Livello C: 671,43 euro.

Tabella C

La tabella C ospita i valori retributivi per colf e badanti non conviventi. In questo caso i compensi sono definiti a livello orario anziché mensile:

  • Livello A: 4,62 euro;
  • Livello AS: 5,45 euro;
  • Livello B: 5,78 euro;
  • Livello BS: 6,13 euro;
  • Livello C: 6,48 euro;
  • Livello CS: 6,83 euro:
  • Livello D: 7,88 euro;
  • Livello DS: 8,22 euro.

Tabella D

I compensi minimi indicati nella tabella D riguardano i lavoratori che, a livello non infermieristico, prestano assistenza e custodia notturna a soggetti autosufficienti o meno. L’attività lavorativa deve essere limitata all’orario 20-8 del mattino.

Per chi assiste persone autosufficienti è previsto un solo livello retributivo (BS) pari ad euro 988,47.

Con riguardo invece a soggetti non autosufficienti sono previsti:

  • livello CS: 1.131,60 euro mensili;
  • livello DS: 1.397,89 euro mensili;

Tabella E

La tabella E è relativa ai lavoratori che garantiscono presenza notturna tra le 21 e le 8. Presenta un unico livello retributivo pari a un compenso non inferiore ad euro 668,54.

Tabella F

La tabella F riguarda l’indennità sostitutiva di vitto e alloggio, per cui non è stata prevista nessuna variazione rispetto al 2019. Confermato il valore di 5,61 al giorno, composto da:

  • 1,96 euro per ciascun pasto;
  • 1,69 euro per ogni pernottamento.

Tabella G

I lavoratori conviventi o meno assunti con lo scopo di assistere persone non autosufficienti, a copertura dei giorni di riposo di altri dipendenti assenti, hanno diritto a un compenso minimo indicato nella tabella G, pari a:

  • Livello CS: 7,35 euro all’ora;
  • Livello DS: 8,86 euro all’ora.

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