Contratto statali, le novità tra congedi per unioni civili e legge 104

Con i nuovi contratti dei dipendenti pubblici anche le unioni civili daranno diritto ai 15 giorni di permesso matrimoniale

Le unioni civili valgono come i matrimoni su permessi, congedi e non solo. La novità è contenuta nella prima bozza del nuovo contratto per gli statali, proposta dall’Aran ai sindacati, le cui norme potrebbero estendersi anche agli altri contratti nazionali.

CONGEDO RETRIBUITO PER UNIONI CIVILI – Spuntano dunque i 15 giorni di congedo retribuito, come per le nozze, al fine di “assicurare l’effettiva tutela dei diritti e il pieno adempimento degli obblighi derivanti dall’unione civile tra persone delle stesso sesso”, come previsto dalla legge del 2016. I conviventi potranno così potranno usufruire, dunque, dei 15 giorni del cosiddetto congedo matrimoniale.

SI POTRANNO CEDERE LE FERIE – Altra innovazione riguarda la possibilità per il lavoratore di cedere i giorni che a livello contrattuale risultino eccedenti il periodo minimo legale di ferie, su base volontaria e a titolo gratuito, a un altro dipendente che abbia necessità familiari o di salute.

PERMESSI A ORE – A oggi, sui contratti vengono riconosciuti in giorni (nel limite di 3) i permessi come quelli per motivi familiari o personali (per un totale di 18 ore). L’idea è quella di scorporarli in permessi ad hoc, da godere su base giornaliera od oraria (sempre per un massimo di 18 ore annue) per viste specialistiche od esami diagnostici. Nella bozza viene precisato che nel tetto di ore previste sono inclusi “i tempi di percorrenza da e per la sede dell’ufficio”. Il regime di questi permessi è identico a quello delle assenze per malattia (anche ai fini retributivi).

PERMESSI LEGGE 104 – Di “norma” i permessi previsti dalla legge 104 del 1992 sulla disabilità vanno inseriti in una “programmazione mensile”. La prima bozza di rinnovo contrattuale per gli statali proposta dall’Aran ai sindacati precisa come in caso di “documentata necessità” la domanda possa anche essere “presentata nelle 24 ore precedenti”. In ogni caso, si specifica, la richiesta di permesso non può arrivare “oltre l’inizio dell’orario di lavoro”.

TERAPIE SALVAVITA – Nel nuovo contratto sono incluse nuove tutele per ciò che concerne le assenze causate da effetti collaterali post-terapia. Le assenze di questo tipo dovrebbero essere esenti da penalizzazioni, tuttavia si dovrà ancora discutere di giorni di tolleranza previsti.

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