Come inventarsi un lavoro e guadagnare bene

Che sia per desiderio o necessità, sono molte le possibilità di inventarsi un lavoro. Ecco qualche consiglio

Chi non ha mai sognato, almeno una volta nella vita, di inventarsi un lavoro? Un qualche modo innovativo se non per diventare ricchi almeno per arrotondare uno stipendio che, in una società votata al consumo, ci sembra sempre non bastare mai. Inventarsi una professione, del resto, sembra un po’ la sfida del secolo: basti pensare ai blogger o agli influencer, che fino a qualche anno fa non esistevano e che ora – semplicemente postando sui social e sul loro sito web – arrivano a guadagnare migliaia di euro.

Ma dove si trovano le idee per inventarsi un nuovo lavoro? Da dove si può trarre ispirazione, e quali sono invece le attività, in genere poco impegnative e molto creative, che possono costituire un secondo lavoro e permettere dunque a chi le pratica di mettersi da parte un discreto gruzzoletto per togliersi qualche sfizio, per pagarsi le vacanze o per costruirsi una sorta di “assicurazione” contro le spese impreviste? Vediamolo insieme.

Inventarsi un lavoro: l’importanza di seguire le proprie passioni

Per prima cosa, è necessario dire che per crearsi un lavoro e per mettersi in proprio (ma anche per inventarsi un lavoretto “parallelo” che garantisca un’entrata extra) è fondamentale seguire le proprie passioni: non ci si può snaturare, né lanciarsi in un’attività che non corrisponde alle proprie attitudini per un mero obiettivo economico. Non si sarebbe credibili, in primis, e alla lunga ci si stancherebbe.

Inventarsi una professione che renda felici, proprio perché corrisponde al proprio essere, è addirittura meglio che vincere alla lotteria: la soddisfazione è paragonabile a poche altre cose nella vita. È fondamentale quindi ascoltarsi, e capire cosa ci piacerebbe “fare da grandi”; ma è altrettanto fondamentale disporre d’un piano d’azione solido e concreto. Crearsi un lavoro deve essere un obiettivo, non un’utopia. E richiede costanza e impegno, la disponibilità a fare sacrifici e ad investire del tempo e, in molti casi, un pizzico di fortuna.

Se la vita è troppo breve per fare per decine e decine di anni un lavoro che non ci gratifichi e che si avverte come una prigione, è anche vero che per inventarsi una professione è necessario sentirselo dal profondo. Non bisogna seguire le modo del momento, né imitare gli altri: se qualcosa dentro di noi ci dice di rimanere nel nostro posto non felice ma fisso, è bene ascoltarla.

Se invece si dovesse capire che solamente crearsi un lavoro che risponda alle proprie passioni sia la chiave per la felicità, allora è bene buttarsi anima e corpo nel progetto tenendo sempre a mente che, per raggiungere i propri obiettivi, saranno necessari sacrifici, tempo e dedizione. Motivo per cui avere la sicurezza di un “vero” lavoro è importante: ad inventarsi una professione ci si potrà dedicare nel tempo libero, come fosse un hobby, senza farsi prendere troppo dall’entusiasmo e seguendo sempre la logica e il pragmatismo.

Ma quali sono le caratteristiche imprescindibili per crearsi un lavoro? A differenza di quanto si crede, non è necessario avere molti soldi per inventarsi una professione. È invece indispensabile essere mossi da una grande passione e – se si decide di lasciare l’Italia per realizzare il proprio progetto – non saltare nel vuoto ma crearsi prima un network di supporto, scegliendo un Paese sicuro e dalla burocrazia snella.

Fondamentali sono la determinazione, la positività, la concretezza. E, in caso si scelga un socio, optare per una persona di cui ci si fida più che di se stessi.

Come inventarsi un lavoro a 50 anni

Inventarsi un lavoro a 50 anni è possibile? Sì, lo è. Non è facile, ma neppure impossibile. Anzi, spesso in età adulta si può avvertire tale necessità per poter maggiormente contribuire al mantenimento della propria famiglia o, nella peggiore delle ipotesi, per continuare a mantenerla pur avendo perso il proprio lavoro.

Tuttavia, quando non si è più giovanissimi l’idea di crearsi un lavoro può sembrare ancor più difficile, soprattutto se le finanze sono già esigue. La passione infatti non basta: è fondamentale essere pragmatici, e individuare un settore in cui realizzarsi, mettendosi in proprio, sia davvero possibile. Spesso infatti il proprio sogno si scontra con la mancanza di fondi e di esperienza, con una scarsa conoscenza della legislazione in materia, con un’eccessiva difficoltà del settore.

Se in un determinato settore è impossibile buttarsi, meglio scendere a compromessi individuando magari un’attività che piace un po’ di meno ma che richiede minori competenze e/o una minore disponibilità economica. In secondo luogo, è bene raccontare il più possibile ciò che si intende creare. Come? Aprendo un blog e tenendolo aggiornato, cercando di ottenere interviste su siti/magazine di settore (se si sta parlando di una professione innovativa), curando la propria presenza sui social. Questo, a patto di avere davvero qualcosa da comunicare, qualcosa di innovativo che dia la possibilità di emergere soprattutto nel panorama online.

Inventarsi un lavoro a 50 anni (ma anche a 40, a 30 oppure a 20) non può poi prescindere dalla volontà di lavorare, lavorare e lavorare. Bisogna comportarsi da imprenditori, non da impiegati, senza aver paura di restare al pc, in ufficio o sul luogo di lavoro 12-15 ore al giorno. E bisogna sfruttare tutta l’esperienza e la conoscenza del mondo acquisite negli anni. Una volta realizzato un concreto piano d’azione, è possibile poi chiedere dei contributi (magari a fondo perduto), ancor meglio se facendosi aiutare da chi lo fa di mestiere: i finanziamenti non sono tutti uguali, ed è meglio affidarsi a chi del settore ha una profonda conoscenza.

Crearsi un lavoro: idee per un’entrata extra o per un nuovo lavoro

Chi, anziché inventarsi un lavoro che sia la sua attività principale, ha “solamente” la necessità di crearsi un’entrata extra, può approfittare delle infinite possibilità offerte dal web. Qualche esempio? Comprare e rivendere online.

È sufficiente avere qualche centinaia di euro da investire, e prendere esempio da case history di successo: l’americano Ryan Grant è stato in grado di guadagnare molto comprando prodotti scontati da Walmart (un grande magazzino) e rivendendoli poi su Amazon. Come copiarlo? Monitorando i siti di aste online e ricercando le occasioni sul web, acquistando i prodotti più scontati e con più mercato, e rivendendoli poi ad un prezzo maggiore.

Un settore in cui la compravendita può essere molto redditizia è ad esempio quello dei fumetti: basti pensare che in Italia il settore vale 200 milioni di euro. Anche qui, monitorando le aste online è possibile scovare delle vere chicche per cui i collezionisti potrebbero spendere anche cifre molto elevate. Ma ci sono anche altre opportunità, dai sondaggi online con cui guadagnare qualche euro, buoni carburante o sconti per acquisti sul web, al crowdfunding immobiliare per partecipare – attraverso l’iscrizione a siti specializzati – a progetti di real estate in tutta Europa.

Se invece stai pensando di metterti in proprio e di crearti una nuova professione, sappi che devi essere disposto a studiare ma che il risultato potrebbe ben ricompensarti. Ultimamente, ad esempio, stanno registrando un buon successo attività come la coltivazione dello zafferano o di un orto a km0, le pensioni per animali, gli asili per i cani (dove i padroni possono lasciare il loro amico a quattro zampe mentre sono in ufficio), l’elicicoltura (l’allevamento di lumache, per scopi alimentari e cosmetici) e l’allevamento di asine per il loro latte.

Insomma, che tu intenda garantirti piccole somme per arrotondare il tuo stipendio senza rischi e mantenendo ben saldo il tuo posto di lavoro, o che voglia invece metterti in proprio – per volontà, ma anche per necessità – con passione e con costanza, con impegno e dedizione, con la voglia di studiare e di lavorare (tanto), con perseveranza e con il tempo, sappi che crearsi un lavoro non è impossibile.

Cerca ispirazione, leggi le storie di chi ha avuto idee geniali ed è riuscito ad arricchirsi inventandosi una nuova professione, non avere fretta e non lanciarti in imprese incoscienti soprattutto se sei disoccupato e hai una famiglia da mantenere: una volta individuata l’attività che ti piacerebbe avviare, studia ogni sua caratteristica e redigi un piano d’azione fatto di obiettivi concreti.

Cerca sempre di individuare una professione che possa renderti felice, perché sarà molto più semplice riuscire nel tuo intento. Non avere fretta di diventare ricco e non agire solamente per un intento economico: impara da chi prima di te è riuscito in quel settore, prendi spunto dai “maestri” e punta ad eccellere. E se poi vorrai crearti un lavoro che “non esiste”, tanto meglio: avrai molto da raccontare, soprattutto sul web, e col tempo potrai diventare una sorta di guru organizzando corsi di formazione per chi intende seguire le tue tracce.

Come inventarsi un lavoro e guadagnare bene