Congedo parentale Covid, l’Inps annuncia la proroga per tutti i genitori

L'utilizzo del congedo parentale previsto dal decreto "Cura Italia" per i lavoratori dipendenti e i collaboratori iscritti alla gestione separata è stato esteso

L’utilizzo del congedo parentale previsto dal decreto “Cura Italia” per i lavoratori dipendenti e i collaboratori iscritti alla gestione separata è stato esteso. Lo chiarisce l’Inps con una circolare riferita al Dpcm del primo aprile.

Come funziona il congedo parentale

Come sappiamo, il Governo Conte, con il decreto Cura Italia, ha previsto un congedo per la cura dei figli durante il periodo di sospensione delle attività scolastiche. Il congedo parentale può essere fruito da uno solo dei genitori oppure da entrambi, ma non negli stessi giorni e sempre nel limite complessivo, sia individuale che di coppia, di 15 giorni per nucleo familiare.

La fruizione è, inoltre, subordinata alla condizione che nel nucleo familiare non vi sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa o altro genitore disoccupato o non lavoratore (qui trovate come richiederlo).

Chi può richiederlo

Il congedo parentale Covid è di 15 giorni anche frazionabili, indennizzato al 50% della retribuzione e coperto da contribuzione figurativa. Può essere utilizzato alternativamente dai due genitori. È fruibile dai genitori lavoratori dipendenti del settore privato, dai lavoratori iscritti alla Gestione separata dell’Inps, dai lavoratori autonomi iscritti all’Inps e dai dipendenti pubblici.

Può essere chiesto per figli fino a 12 anni solo nel caso in cui l’altro genitore lavori e non sia né disoccupato né beneficiario di un sostegno al reddito (come ad esempio la Naspi o il Reddito di cittadinanza) o non si sia già fatta richiesta per il bonus baby sitter.

Può essere chiesto anche se l’altro genitore è in smart working e lavora da casa. È prevista la possibilità di accedere al congedo, senza retribuzione e senza contribuzione (con richiesta solo al datore di lavoro) anche per quei lavoratori con figli tra i 12 e i 16 anni.

La proroga

Il decreto aveva previsto la possibilità di fruire del congedo a partire dal 5 marzo 2020, per il periodo di sospensione dei servizi educativi per l’infanzia e delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado disposto con il D.P.C.M. del 4 marzo 2020, cioè entro il 3 aprile 2020.

Alla luce del D.P.C.M del 1° aprile 2020, che prevede la proroga ulteriore del periodo di sospensione dei servizi educativi per l’infanzia e delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado, sono prorogati fino al 13 aprile 2020 anche i termini per la fruizione dei 15 giorni di congedo in parola.

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