Congedo di paternità: Ue fissa almeno 10 giorni obbligatori

Accordo tra Consiglio e Parlamento europeo. Nuove regole anche per i congedi parentali: due mesi non saranno più trasferibili tra i genitori

Consiglio e Parlamento europeo hanno trovato un’intesa per introdurre nuove regole per i congedi parentali. Tra le novità: almeno 10 giorni di congedo di paternità retribuito in occasione della nascita; quattro mesi di congedo parentale nei primi anni di vita dei figli, dei quali due mesi non trasferibili tra i genitori (retribuiti); cinque giorni l’anno di permesso per prendersi cura di persone malate o anziane che vivono nello stesso nucleo familiare e possibilità di richiedere modalità di lavoro flessibili.
Le misure intendono “aumentare la partecipazione delle donne al mercato del lavoro e rafforzare il ruolo di un padre o di un secondo genitore equivalente nella famiglia”.

I TEMPI – La direttiva, dopo il voto della plenaria atteso nei prossimi mesi e il successivo ok definitivo del Consiglio, entrerà in vigore dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. A quel punto i Paesi avranno tre anni per recepire le misure sul congedo di maternità e cinque per quelle sul congedo parentale.

LA RETRIBUZIONE – Il congedo di paternità deve essere pagato non meno di un congedo malattia. La retribuzione del congedo parentale – decisa da ogni singolo Stato membro – dovrebbe consentire un tenore di vita dignitoso, perché, considerando la differenza di salario tra uomo e donna, l’assenza dell’uomo potrebbe causare maggiori problemi alle famiglie (a livello di reddito). Nel considerare le richieste di modalità di lavoro flessibili, inoltre, i datori di lavoro potranno prendere in considerazione non solo le proprie risorse e capacità operative, ma anche le esigenze specifiche di un genitore di bambini con disabilità e malattia a lungo termine o di genitori single.

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