Congedo di maternità, novità Inps: come cambia, come fare domanda

L'Inps dà il via libera alla possibilità, per le madri che ne fanno richiesta, di lavorare fino al nono mese di gravidanza e usare tutto il congedo dopo il parto

L’Inps ha sbloccato la possibilità per le donne in gravidanza di lavorare fino al giorno del parto e usufruire del congedo di maternità obbligatorio di cinque mesi tutto nel periodo successivo. Viene così a cadere la regola dell’astensione obbligatoria dal lavoro fino a 30 giorni prima del parto.

La novità è introdotta dalla circolare Inps numero 148 del 12 dicembre 2019, che fa riferimento a quanto previsto dalla legge di bilancio 2019 ed è in vigore dal 1 gennaio: fino ad ora le domande arrivate sono state sospese in attesa dei chiarimenti. Ora che l’Istituto ha reso noto le modalità operative, è di fatto possibile presentare telematicamente la domanda e vederla accolta. Ovviamente occorrerà il parere del medico specialista che autorizzerà la prosecuzione dell’attività lavorativa.

Congedo di maternità, le novità dell’Inps

La circolare Inps afferma che le lavoratrici hanno facoltà “di astenersi dal lavoro esclusivamente dopo l’evento del parto entro i cinque mesi successivi allo stesso, a condizione che il medico specialista del Servizio sanitario nazionale o con esso convenzionato e il medico competente ai fini della prevenzione e tutela della salute nei luoghi di lavoro attestino che tale opzione non arrechi pregiudizio alla salute della gestante e del nascituro”.
Pertanto, una volta ottenuta l’autorizzazione a proseguire l’attività lavorativa, le donne in gravidanza potranno lavorare fino al giorno precedente la data del parto. “Le certificazioni che conterranno il solo riferimento alla data presunta del parto – si legge nella circolare – saranno ritenute idonee a consentire lo svolgimento dell’attività lavorativa fino al giorno antecedente alla data presunta del parto, con conseguente inizio del congedo di maternità dalla data presunta stessa, e per i successivi cinque mesi”.

Come fare domanda

Le lavoratrici che intendo usufruire del congedo obbligatorio di maternità di cinque mesi solo dopo la nascita del bambino, dovranno farne richiesta entro i due mesi dalla data presunta del parto all’Inps. L’Istituto dettaglia nella circolare anche le modalità di presentazione della domanda.
“La scelta di avvalersi della facoltà di astenersi dal lavoro esclusivamente dopo l’evento del parto ed entro i cinque mesi successivi allo stesso deve essere effettuata dalla lavoratrice nella domanda telematica di indennità di maternità, selezionando la specifica opzione”.
La domanda, si spiega ancora “deve essere presentata prima dei due mesi che precedono la data prevista del parto e comunque mai oltre un anno dalla fine del periodo indennizzabile (pena la prescrizione del diritto all’indennità) ed esclusivamente per via telematica, direttamente sul sito web istituzionale (con Pin dispositivo), tramite Patronato oppure tramite Contact center”.
Fondamentale sarà il parere del medico specialista del Servizio sanitario nazionale o con esso convenzionato e il medico competente ai fini della prevenzione e tutela della salute nei luoghi di lavoro che attestino che tale opzione non arrechi pregiudizio alla salute della gestante e del nascituro. Pertanto, una volta ottenuta l’autorizzazione a proseguire l’attività lavorativa, le donne in gravidanza potranno lavorare fino al giorno precedente la data del parto.

 

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