Congedo, cosa cambia per i papà: la proposta del ministro Bonetti

Una novità che la Ministra Bonetti vuole inserire nella Manovra 2020, insieme ad altri interventi per la famiglia

Elena Bonetti, Ministro delle Pari Opportunità, vuole cambiare le regole di fruizione del congedo per i papà, aumentando i giorni a cui ogni genitore ha diritto.

L’idea della Ministra è quella di inserire questa misura nella prossima Manovra 2020. Lo ha confermato lei stessa, durante la sua partecipazione alla seconda giornata della scuola politica per i giovani #Futura, organizzata da Davide Faraone, che si è tenuta a Terrasini (PA). L’idea della Bonetti è quella di portare il congedo di paternità ad “almeno 10 giorni”, ma non è l’unico intervento a sostegno delle famiglie su cui lei e il suo ministero vogliono puntare.

Tra le misure a cui sta lavorando, per esempio, vi è anche quella di un assegno unico familiare “come contributo economico per ciascun figlio dalla nascita all’età adulta”, di cui tanto si è parlato in questi giorni. A questo impegno, come spiegato oggi a Terrasini, se ne aggiungono comunque tanti altri, come: “ridurre o rendere gratuita la retta per gli asili nido”, garantire “sostegno ai territori per aumentare gli asili”, soprattutto nelle regioni dove vi è una copertura inferiore all’8% e infine, insieme all’introduzione di un “bonus nascita”, anche l’aumento del congedo di paternità, “portandolo ad almeno 10 giorni”, come ha spiegato lei.

La Bonetti, inoltre, non si è tirata indietro quando le è stato detto di dire la sua su quelli che, a livello politico, sociale ed economico sono i temi caldi del momento. Uno tra tutti: il possibile aumento dell’Iva. Posto che il Premier Giuseppe Conte ha più volte ribadito di stare facendo il possibile affinché questo non avvenga, l’attuale Ministro delle Pari Opportunità sembra avere le idee chiare anche sull’argomento.

“Insegno matematica – ha detto – se alla fine dall’Iva lo Stato incassa 105 invece di 100, significa che c’è stato un aumento. Ed è evidente che questo significherebbe aggravare i carichi economici delle famiglie. Questo governo nasce per evitare lo sfacelo ai danni delle famiglie italiane. Non aumentare l’Iva significa non caricare ulteriormente le famiglie”. Sull’obiettivo del Governo di ridurre la pressione fiscale, tuttavia, si è detta fiduciosa. “Sono convinta – ha difatti ribadito – che il premier Conte non userà lo specchietto per le allodole”.

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