Scuola, c’è il concorso: 78 mila docenti di ruolo da settembre

Lo ha annunciato la ministra dell'Istruzione, Lucia Azzolina, per garantire la continuità didattica

La ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, ha annunciato che si terranno a breve dei concorsi per l’assunzione di 78 mila docenti di ruolo. La titolare del Miur ha aggiunto che è in corso di perfezionamento la richiesta al Ministero dell’Economia di oltre 80 mila assunzioni a tempo indeterminato di personale docente per l’anno scolastico 2020/2021. La ministra l’ha definita una buona notizia per tutti i docenti precari, ma anche per gli studenti, che avranno garantita la continuità didattica.

Si tratta di un numero, quello dei 78 mila insegnanti, già comunicato il 25 maggio, in occasione della conferma del concorso straordinario per la scuola. Sulla questione del concorso si è espresso anche il numero uno dell’Anp, l’associazione nazionale dei presidi, Antonello Giannelli. Ha sottolineato la necessità che i concorsi si svolgano a cadenza regolare, puntando ad assicurare la presenza stabile di docenti a tempo indeterminato su tutti i posti annualmente vacanti e disponibili.

Le aule e il problema dei seggi elettorali: quando si torna in classe

Si tornerà in classe a settembre, in sicurezza, probabilmente il 14. Non c’è la certezza perché a minacciare la data ci saranno le elezioni, fissate il 20 e il 21. Non avendo trovato spazi alternativi alle aule per allestire i seggi elettorali (le Poste si sono rifiutate), le scuole che ospiteranno il voto chiuderanno quattro giorni (compresi quelli dedicati alla pulizia). Le lezioni potrebbero comunque svolgersi in teatri o cinema.

Contraria ai seggi nelle aule il capogruppo di Forza Italia alla Camera, Mariastella Gelmini: “È stata ignorata la nostra proposta che chiedeva di votare in luoghi alternativi come palestre, caserme, e poste. I nostri ragazzi torneranno in classe a metà settembre e dopo un paio di giorni dovranno subire un nuovo stop”.

Studenti universitari come maestri? Il Garante dice no

Nel frattempo, dopo l’ipotesi relativa al possibile reclutamento di studenti universitari del quarto e quinto anno in Scienze della formazione primaria per le supplenze alle scuole materne ed elementari, si è espresso il Garante del sistema nazionale dell’istruzione. Si è detto contrario pur riconoscendo la fase di emergenza straordinaria: i laureandi dovrebbero restare fuori dalle graduatorie ed essere inseriti in un elenco a parte.

© Italiaonline S.p.A. 2020Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Scuola, c’è il concorso: 78 mila docenti di ruolo da settembre